Attenzione
Bagni di Lucca, ricorso al Tar contro il polo scolastico
Sul piede di guerra i residenti della zona di Campiglia che hanno ricevuto avvisi di esproprio per terreni e fabbricati
LUCCA. «Questa scuola non s'ha da fare». Scomodando Manzoni, una componente del nascente comitato cittadino esprime in questo modo tutta la contrarietà al progetto del nuovo plesso scolastico a Bagni di Lucca Villa. Progetto del quale si chiede la sospensione immediata per gravi vizi di forma della delibera comunale. E l’opposizione nasce proprio in Campiglia, zona scelta per questa nuova megacostruzione dove una nutrita componente si è incontrata di nuovo, questa volta per fare il punto dopo aver presentato ricorso al Tar e dopo aver ricevuto per posta numerosi preavvisi di espropri. Questi espropri, che vincolano per 5 anni, sono circa 18 e sono relativi a «orti e giardini, ma riguardano anche - dicono i residenti - intere parti di abitazioni da eliminare per permettere il percorso dei pullman, terrazzini da abbattere per rendere più accessibile una strada che misura più o meno 3,80 metri di larghezza». «Inoltre, considerando che la zona è sempre stata piuttosto tranquilla – afferma un altro abitante della zona – dove andranno a finire la nostra quiete e la privacy?».Tranquillità già messa a dura prova in queste ultime settimane, da quando cioè la ditta incaricata dal Comune ha iniziato ad eseguire i primi rilievi geologici, considerati "ridicoli" da più di un partecipante all'assemblea, che hanno previsto un intero tratto di terreno in forte pendenza, completamento ripulito al suolo per permettere l'utilizzo di cavi con sensori nel terreno fino a 30 metri, con una trivella che ha fatto tremare le abitazioni più vicine.
Ora i cittadini hanno deciso di muoversi per vie legali per dimostrare le molteplici irregolarità, incaricando un legale, l'avvocato Enrico Vigorito di La Spezia, che ha presentato ricorso al Tar.
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