Il Tirreno

Lucca

Via il semaforo dalla regionale 445

Sbloccati i fondi per terminare l’intervento all’Acquabona I lavori riprenderanno ad agosto e finiranno a settembre

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CASTELNUOVO. Tornerà alla normalità a settembre la viabilità sulla SR445 della Garfagnana. Dopo la frana di inizio anno, a febbraio, e la successiva regolamentazione con semaforo, la Provincia di Lucca, grazie ai fondi sbloccati dalla Regione, porterà a termine l’intervento in località Acquabona, alle porte di Castelnuovo.

Decisivo anche l’intervento dell’amministrazione Tagliasacchi con il sindaco che si era interessato del problema sin dai primi giorni del suo mandato. Con i fondi, 180mila euro, sbloccati ed il progetto già affidato, i lavori partiranno nei primi giorni di agosto e dovrebbero chiudersi nello spazio di un mese. Sarà così risolto un grave disagio che colpiva i pendolari come gli operatori del commercio e del turismo.

La notizia arriva negli uffici di Palazzo Ducale in prima mattinata facendo così subito partire tutte le procedure per avviare il più velocemente possibile l’intervento. La Provincia aveva chiesto in prima battuta che la sistemazione della frana rientrasse tra gli interventi di somma urgenza, poi in quelli urgenti. Ma il progetto prima non era stato finanziato e poi aveva trovato lo scoglio del patto di stabilità che bloccava l’erogazione dei fondi da parte della Regione: «E siamo pronti a partire subito – dice un soddisfatto Diego Santi, assessore provinciale alla difesa del suolo e alla protezione civile – è una notizia positiva a cui lavoravamo da tempo. Finalmente i fondi sono stati sbloccati e affidati al nostro ente, il progetto è già stato approvato quindi adesso, entro 15 giorni, saremo in grado di affidare i lavori e far partire l’intervento di messa in sicurezza. Devo ringraziare il sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, che ci aiutato nell’opera di pressione verso la Regione e l’assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli che ha trovato la soluzione per sbloccare queste risorse».

I lavori si svolgeranno dunque ad agosto e la strada non chiuderà mai totalmente durante il periodo di intervento anche se è possibile che ci siano dei momenti di disagio per il trasporto del materiale: «Cercheremo di ridurli al minimo – chiude Santi – ma sarà un intervento abbastanza breve, deve essere sistemato il versante e dopo la messa in sicurezza bisognerà rimuovere i geoblock e valutare le condizioni dell’asfalto poi potremo finalmente riaprire».

Luca Dini

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