Proteste
«Salvate la Camera di commercio»
L’appello dei lavoratori agli enti locali dopo i tagli del Governo
LUCCA. Un appello perché le istituzioni locali tutelino la Camera di Commercio di Lucca che - come le altre Camere d’Italia - rischia grosso sotto la scure dei tagli alla pubblica amministrazione. La richiesta è contenuta in una lettera dei dipendenti dell’ente di corte Campana.
«Stiamo per tagliare la testa - scrivono - a una delle poche strutture pubbliche efficienti e di sostegno al mondo economico, ne sono la conferma tutte le indagini di people satisfaction: l'80% delle aziende con meno di 50 dipendenti e addirittura il 90% di quelle più grandi manifestano un indice di gradimento elevato nei confronti dei servizi resi dalle camere di commercio italiane. Da anni le camere di commercio operano in una prospettiva di efficienza e razionalizzazione con particolare attenzione ai costi, inoltre il trend di variazione del personale camerale dal 2003 al 2012 segna un meno 12% (il doppio rispetto al dato della Pubblica Amministrazione) pur mantenendo tutti i servizi ed aggiungendone anche di nuovi». I dipendenti ricordano che le Camere di Commercio hanno aiutato i Confidi con lo stanziamento di fondi ad hoc.
«Non ci vogliamo sottrarre ai nostri doveri, anzi, riteniamo che una riforma del sistema sia indispensabile. Vogliamo dare il nostro contributo anche per risolvere il problema principale dell'Italia: la mancanza di lavoro. Le Camere di Commercio possono incrementare la propria attività per facilitare l'incontro tra domanda ed offerta, inserendo anche la formazione ad hoc».
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