Sicurezza
Natività di Rosselli, via al restauro
Da CittàItalia 20mila euro per recuperare la tela ospitata nella chiesa dei Servi
LUCCA. Al via il restauro della “Natività della Vergine”, il dipinto che il pittore Matteo Rosselli realizzò nel 1636 per la chiesa di Santa Maria dei Servi, dove si conserva con altre tre opere dell’artista nato a Firenze nel 1578 che lasciando il segno della sua arte in molte città italiane. Il quadro, un olio su tela di 3 metri e 40 per 2,44 verrà prelevato dalla sua collocazione sul primo altare della navata destra della chiesa, di fianco all’altare maggiore, per essere trasferito nel laboratorio di Massimo Bonino, esperto restauratore lucchese, artefice della rinascita di importanti opere ecclesiastiche, tra cui la Visitazione di Jacopo Ligozzi in San Martino. Bonino, dopo gli interventi del delegato arcivescovile per i rapporti con la Sovrintendenza della Curia di e di Antonia D’Aniello direttore dei musei nazionali, illustra il contenuto dei restauri che dovrebbero concludersi entro Natale. Si provvederà anzitutto al recupero della tela che versa in condizioni precarie e presenta, sulla parte bassa, un vistoso taglio e alcuni buchi, grossolanamente riparati in un precedente intervento con l’applicazione di una toppa. La tela sarà rinforzata sul dietro con un procedimento che prevede l’impiego di fili di lino, poi stuccati, trattati e impermeabilizzati per consolidare l’unione tra il colore e la tela e rendere uniforme il dipinto. «L’opera - spiega Bonino - è realizzata con pigmenti pregiati che hanno garantito un ottimo stato di conservazione. Con un’accurata opera di ripulitura, ritroveranno la loro brillantezza. Sarà necessario un sollevamento del colore per recuperare la superficie pittorica che ha iniziato a incurvarsi, creando un vistoso detensionamento. Poi si passerà alla ripulitura del dipinto con i solventi e resine naturali, prima di una specifica verniciatura e di un’altra, vaporizzata, con vernice chetonica che richiederà l’ausilio di una cabina ermetica». Poi il capolavoro di Rosselli sarà restituito alla città dove, precisa il sindaco Alessandro Tambellini, «l’artista era arrivato grazie alle credenziali dei Servi di Maria di Firenze, con cui a lungo aveva operato». Il restauro costerà 20mila euro, finanziati dalla fondazione CittàItalia di cui è responsabile Ledo Prato.
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