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Bagni, consiglio ad alta tensione sulla scuola

Bagni, consiglio ad alta tensione sulla scuola

La mozione dell’opposizione è stata respinta, ma Vito Valentino si è sfilato dalla maggioranza

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BAGNI DI LUCCA. È stato un consiglio comunale particolarmente animato quello che si è svolto martedì sera a Bagni di Lucca. A scatenare il dibattito la mozione redatta dai consiglieri d’opposizione Umberto Bartoli, Carlo Giambastiani e Marco Pelagalli, tesa a bloccare l’iter di realizzazione della nuova scuola in località Campiglia.

Tra gli argomenti elencati a sostegno della mozione: la contrarietà della maggioranza della popolazione; la sussistenza di difficoltà attuative dal punto di vista edilizio anche in ragione delle criticità geologiche dell’area; la relazione della società Città Futura, incaricata della progettazione, che ha definito il sito “molto problematico”; l’impatto negativo dal punto di vista logistico–organizzativo che la costruzione provocherebbe; le ricadute ambientali; l’indeterminatezza delle risorse economiche a disposizione ed infine le notevoli somme già indirizzate sull’attuale scuola del Capoluogo.

Premesse queste che hanno portato l’opposizione a chiedere alla giunta l’immediata revoca degli atti preliminari e successivi che riguardano l’approvazione del progetto e l’interruzione dei rapporti negoziali e con coloro che hanno incarichi professionali legati al nuovo plesso. Altra richiesta: l’individuazione di siti alternativi per l’edificazione della struttura scolastica o l’avvio d’indagini per capire se sia possibile ristrutturare l’attuale scuola Matteo Trenta senza investire oltre 10 milioni di euro in un nuovo edificio. Il primo a parlare è stato il sindaco Betti che ha definito affrettata la mozione della minoranza dato che, ha detto, «il progetto della scuola in Campiglia è ancora ad uno stadio preliminare ed è una possibilità. Il piano presentato è servito a partecipare al bando ma non è scritto nella pietra». Parole, quello del primo cittadino, che hanno suscitato l’indignazione dell’opposizione: «Abbiamo portato l’argomento in consiglio – ha affermato Bartoli – perché altrimenti non sarebbe mai stato sottoposto all’attenzione dei suoi membri. Il progetto è in stadio avanzato, inutile negarlo: è già stato inserito nel piano triennale dei lavori pubblici, il Comune ha sottoposto a vincolo preordinato all’esproprio orti e giardini in Campiglia spingendo i proprietari a ricorrere al Tar, sono partiti i sondaggi geologici e si parla di variante urbanistica?». Con Bartoli anche Pelagalli e Giambastiani che hanno invitato la maggioranza a trovare il coraggio di fermarsi: «Se il progetto è servito solo a trovare soldi – hanno detto – potevate pensarlo ovunque. Questa questione è stata gestita male sin dall’inizio ma errare è umano e voi potete ancora cambiare parere. Facciamo appello al vostro senso di responsabilità. Potremmo sistemare la Matteo Trenta con 2,5milioni di euro». Si è espressa favorevole alla mozione (e contraria al progetto della nuova scuola) tutta l’opposizione ed anche il consigliere di maggioranza Vito Valentino che ha manifestato malcontento nei confronti dell’amministrazione.

Chiara Lammari

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