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Lucca al sesto posto in Italia nei giudizi sui social network

Lucca al sesto posto in Italia nei giudizi sui social network

LUCCA. Sesto posto complessivo in Italia, secondo fra le città d’arte. Lucca esce bene, molto bene, dalla ricerca che la società romana “Sociometrica” ha commissionato sui giudizi che i turisti...

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LUCCA. Sesto posto complessivo in Italia, secondo fra le città d’arte. Lucca esce bene, molto bene, dalla ricerca che la società romana “Sociometrica” ha commissionato sui giudizi che i turisti stranieri hanno dato su Internet dopo i loro viaggi in Italia.

Già alcune settimane fa avevamo riportato la notizia di un risultato simile per quanto riguardava i giudizi degli italiani. Ma la ricerca resa pubblica in questi giorni è ancora più significativa, non fosse per la grande platea sulla quale è stata condotta: tramite la tecnologia “Cogito” sono stati analizzati 570mila post in lingua inglese pubblicati sui social media (Facebook, Twitter, Instagram e così via) da persone che hanno visitato il paese negli ultimi quattro mesi. Il software utilizzato per l’indagine “localizza” parole-chiave in senso positivo (“good”, buono; “great”, grande; “nice”, carino) e in senso negativo (“expensive”, costoso, “cheap”, deludente; “wait”, troppe attese) e pesa poi i due piatti della bilancia.

Su una scala da 0 a 100 l’Italia riceve un già lusinghiero giudizio di 77. Ma Lucca si piazza ancora più su, a quota 80. La vetta non è lontana, visto che Taormina, la prima classificata, racimola solo due punti in più, 82. Al secondo posto a quota 81 un terzetto composto da Salento, Parma e Alto Adige. Lucca è al terzo posto ex-aequo con il Garda, la Costa Smeralda, Portofino e Merano.

Lucca scala una posizione verso l’alto se si considera la categoria delle città: solo Parma (81) fa meglio di noi. Alle spalle, invece, Siracusa (79), Mantova e Trento (entrambe 78). Come si vede da questi risultati, viene premiato il cosiddetto “effetto borgo”: centri visitabili dimenticandosi la macchina in garage, che nel giro di qualche centinaia di metri, o al massimo di pochi chilometri, restituiscano una gamma di attrattive che non sono solo quelle artistiche, ma anche quelle dell’artigianato, del cibo, della comunità. Tutti fattori che proiettano Lucca ai primi posti della graduatoria. assai prima delle tre grandi città d’arte (Roma, Venezia e Firenze) che, a fronte di un patrimonio turistico eccezionale, scontano i problemi del traffico e della vivibilità.

Tutti elementi spiegati da Antonio Preiti, direttore di Sociometrica: «Innanzitutto, rispetto alle grandi città d’arte come Roma, Venezia e Firenze, Lucca può avere una sorta di “effetto sorpresa”: mentre gli altri luoghi sono già conosciuti, spesso a Lucca si viene per la prima volta. In secondo luogo conta molto il fatto che si possa visitare tutta a piedi. E che non ci siano auto in gran parte del centro storico: questo, in particolare, è fondamentale per i turisti stranieri».

Un altro punto segnalato da Preiti è quello della “piazza diffusa”: «Lucca ha delle bellissime piazze. Ma anche le strade del centro storico, con i loro negozi e la possibilità di sedersi a un tavolino viene visto come un’estensione di queste piazze». Lucca gode poi di un vantaggio che le deriva dalla particolare posizione geografica: «È molto apprezzato - spiega ancora il direttore dell’istituto di ricerche - il fatto che partendo da Lucca si possa avere a poca distanza un territorio come la Versilia o altre città da visitare come Pisa o la stessa Firenze. Tornando sull’aspetto prettamente culturale, però, quello che più conta di Lucca è che tutto è estremamente raccolto: io posso andare da un evento all’altro a piedi, nel giro di pochi minuti. Esattamente quello che non posso fare in metropoli come Roma o come Milano, che hanno distanze molto più grandi».

Luca Cinotti

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