Il Tirreno

Lucca

Deludente per ora l’afflusso turistico

di Flavia Barsotti
Deludente per ora l’afflusso turistico

Gli operatori puntano il dito contro la concorrenza sleale, ma anche contro la carenza di eventi e promozione

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LUCCA. Sarà colpa del maltempo, dei mondiali di calcio o, più probabilmente, della crisi economica, fatto sta che cla stagione turistica lucchese, per il momento, sembra deludere gli operatori del settore.

A farlo presente sono loro stessi, approssimando un bilancio in negativo rispetto agli scorsi anni, sia in base alle loro esperienze, sia dopo il confronto con diversi colleghi. «Per quanto riguarda il Comune – dice Benedetto Stefani, titolare dell’omonima trattoria e presidente provinciale di Fipe ristoratori – la situazione è davvero imbarazzante. Ad incidere sono stati sicuramente i fattori meteo e le partite dei mondiali, ma stiamo pagando anche la scarsa promozione sul territorio. Tutti quei soldi che noi versiamo in tasse, non vengono reinvestiti per una preparazione adeguata né per allestire attività vincenti. Le condizioni sono lievemente diverse per il centro storico, dove il flusso di persone che, prima dell’inizio del Summer Festival appariva tendenzialmente basso, ha visto un aumento con l’avvio della manifestazione». Un’occasione, quella dell’evento firmato da D’Alessandro e Galli, secondo Stefani, non in linea peraltro con gli anni passati, quando le sue attrattive riuscivano ad avere un notevole impatto anche sugli esercizi fuori dalle Mura. «Chi sostiene che non porti soldi in città, dice comunque un’eresia – prosegue – anche se spesso si tratta di soggiorni brevi, soltanto dalla mattina alla sera».

A confermarlo è anche Mirko Brossa del Bed & Breakfast “La Colonna” di via dell’Angelo Custode, secondo cui questo luglio risulta addirittura il peggiore da quando ha messo in piedi l’ attività.

«Il Summer Festival per ora è un flop – afferma – la gente dorme a Lucca soltanto per due notti, ossia dopo il concerto degli Eagles e dopo Stevie Wonder. Pensando ad agosto, non c’è da aspettarsi molto di più, se non quel movimento occasionale e poco programmato. In Italia abbiamo troppe tasse, troppe spese, siamo troppo costosi, le persone preferiscono l’estero». Una promozione turistica più ponderata, potrebbe, a suo parere, aiutare il settore nella ripresa, perché, come sostengono anche molti altri dell’ambiente, attualmente Lucca non sembra riuscire a tenere il passo. «Le iniziative devono essere di due tipi – spiega Brossa - quelle che intrattengono quando già il visitatore è in zona e quelle che attirano chi viene da fuori. Al momento siamo pieni di proposte del primo tipo, ma mancano quelle del secondo. Mi chiedo: perché non far partire una collaborazione fra l’amministrazione e il Campus del turismo? Siamo molto impreparati da questo punto di vista, mentre i ragazzi potrebbero fornire spunti interessanti».

Aspettative deluse per questa estate 2014 anche per Pietro Bonino, presidente di Federalberghi Confcommercio Lucca, tanto che si è visto costretto, per le proprie strutture, a mantenere invariati i prezzi senza applicare le distinzione di fascia a seconda del periodo dell’anno. «In periferia gli alberghi con piscina, stanno lavorando poco – dichiara – mentre in centro, la situazione sembra leggermente diversa. Personalmente non ho ancora potuto applicare le tariffe di alta stagione. L’offerta è tanta, la concorrenza sleale tocca livelli inimmaginabili: ormai da qualunque portone vedi uscire qualcuno con la valigia, mentre noi dobbiamo far fronte anche alle spese per i dipendenti, per gli affitti, per i contributi». Positiva, per lui, una manifestazione come quella del Summer Festival, importante anche in previsione di un agosto che non immagina troppo proficuo.

«Per anni a luglio abbiamo fatto il tutto esaurito – commenta anche Andrea Martinelli, presidente albergatori Confesercenti – mentre oggi, abbiamo ancora parecchia disponibilità, dovuta sicuramente al maltempo, all'aumento di strutture ricettive soprattutto extra-alberghiere, ma anche alla mancanza di investimenti sul territorio per quanto riguarda il nostro settore. Nei confronti del turismo, è necessaria un’altra politica, non possiamo navigare a vista. E’ un peccato non usufruire di una città con caratteristiche e potenzialità di alto livello: brand come Puccini, come le Mura, le ville, i prodotti locali, andrebbero sfruttati maggiormente. Anche il sito internet dovrebbe avere caratteristiche diverse e gli eventi dovrebbero essere spalmati su un arco temporale più lungo. Bisogna puntare su una collaborazione fra i Comuni, fare sinergia per vendere un prodotto interessante». Su questa linea, Martinelli, come rappresentante di categoria, ribadisce così la piena disponibilità a sedersi ad un tavolo di confronto concreto «per elaborare le strategie da mettere in campo prima che sia troppo tardi, prima che venga perso ciò che è stato seminato fino ad ora». Sembra invece un po’ più fiducioso Stefano De Ranieri, presidente ristoratori Confesercenti e titolare del ristorante “Il Mecenate”. «Anche se un bilancio più preciso potrà essere fatto solo verso ottobre, la sensazione è che a giugno sia stato registrato un lieve calo e che lo stesso sia capitato a luglio – spiega –. L’inizio della stagione è stato più lento rispetto allo scorso anno, ma sembra esserci una invenzione di tendenza in questi ultimi due giorni».

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