La manifestazione
Piste ciclopedonali e tre archi: ecco il nuovo ponte
Presentato il progetto vincitore. L’obiettivo è partire con i lavori entro maggio del prossimo anno
LUCCA. Richiamerà la struttura a tre arcate del Ponte del Diavolo il nuovo ponte sul Serchio che unirà la zona della via del Brennero subito a nord degli impianti sportivi dell’Acquedotto, con Monte San Quirico. Sono queste le caratteristiche del progetto studiato dalla Itec Engineering srl, che riunisce professionisti di Genova, La Spezia e Lucca, che si è aggiudicato il concorso internazionale indetto dalla provincia di Lucca, che richiamerà anche il tema dell’emigrazione con un monumento dedicato che sarà installato sulla rotonda all’intersezione con la via del Brennero.
La struttura, con archi asimmetrici diversi per raggio e formazione richiamerà la forma dello storico ponte di Borgo a Mozzano, realizzata in acciaio di colore bianco e con la realizzazione di un ponte di luce complessiva di 263 metri realizzato su tre campate rispettivamente di 80, 103 e 80 metri. Ai lati del percorso carrabile saranno realizzate anche due piste ciclopedonali mentre sul lato sinistro del fiume, proprio in prossimità degli impianti sportivi già esistenti, sarà realizzata anche una pista da ciclocross di due chilometri che sarà utilizzabile anche per le gare. Entro la metà di agosto partirà la procedura per la verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale che dev’essere effettuata entro 60 giorni e si concluderà in 90 giorni.
Una volta effettato il passaggio in conferenza dei servizi, a metà febbraio 2015 potrà essere approvato il progetto definitivo con la pubblicazione del bando per l’appalto integrato. Ancora 60 giorni giorni e si conoscerà il vincitore della gara con il cantiere che potrebbe essere aperto a fine maggio 2015. Si tratta di un investimento di 15 milioni di euro da parte della Regione per la copertura finanziare dell’opera. Un impegno frutto dell’accordo sottoscritto dalla Provincia, dal Comune e dalla fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che riguardava le priorità condivise per le opere sul territorio e che oltre alla realizzazione del ponte comprendeva gli investimenti per l’edilizia scolastica e per i lavori di manutenzione delle Mura, gli ultimi due interamente finanziati dalla Fondazione con 28 milioni di euro in tre anni.
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