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Droga nascosta nel bosco, otto arresti

Droga nascosta nel bosco, otto arresti

La banda aveva come quartier generale la macchia sulle colline dell’Oltreserchio. Fra i clienti giovani e professionisti

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LUCCA. Oltre un anno di indagine per fermare un mercato dello spaccio in grande stile, che aveva la sua base nei boschi dell’Oltreserchio: i carabinieri, a più riprese, hanno arrestato otto persone, fra i quali due minorenni. L’inchiesta era partita nel maggio del 2013, quando ai militari era arrivata la segnalazione di uno strano via vai nei boschi alle spalle del cimitero di Castiglioncello. Per controllare la zona, oltre agli appostamenti, sono state dispiegate numerose telecamere. Che hanno consentito agli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Salvatore Giannino, di ricostruire i vari passaggi: ai clienti veniva dato appuntamento con un messaggio sul cellulare, tramite numeri cambiati ogni pochi giorni. Gli adulti, quando erano sicuri che la transazione sarebbe andata in porto, suddividevano la droga (eroina) in dosi nel bosco e la consegnavano ai minorenni per la consegna al cliente. Era proprio il minorenne, in caso di guai con la giustizia, ad assumersi la responsabilità. A partire da giugno 2013 sono iniziati gli arresti: in manetti sono finiti Roberto Chelini, 44 anni, il marocchino Kalid Meksawi, 38 anni, i tunisini Nejib Talbi, 34 anni, Ben Larbi Rezgui Kaies, 38 anni, Mohamed Talbi, 41 anni, e Salah Talbi, 36 anni. Arrestati anche due minorenni tunisini di 16 e 17 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti (che hanno segnalato 15 clienti alla prefettura), a servirsi della rete di spacciatori erano giovani ma anche professionisti delle province di Lucca, Pisa e Pistoia.

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