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Lucca

Verde pubblico, incontri con i cittadini

Verde pubblico, incontri con i cittadini

Bella iniziativa dell’associazione Parco S. Anna per spiegare anche cos’è l’architettura ecosostenibile

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LUCCA. Parchi nelle periferie del mondo. Come funzionano all’estero? Con quali risorse sono stati realizzati? Quanto costa il loro mantenimento? Quanto aiutano a migliorare la qualità della vita?

Con l’intento di riflettere su questi temi l’Associazione Parco S. Anna ha promosso una serie di incontri, diretti dall’architetto Michela Guidi, aperti a tutti i cittadini che vogliono conoscere di più in tema di verde pubblico, architettura ecosostenibile e miglioramento della qualità della vita nelle periferie cittadine, che stanno pagando a caro prezzo le scarse risorse economiche degli enti locali. Nel secondo dei diversi incontri, i presenti hanno avuto l’occasione di conoscere da vicino le realtà dei parchi di Parigi, Londra e New York.

La capitale francese l’ha fatta da padrona con l’esposizione di Michela Guidi in merito alla Promenade Plantee, il Parc de Bercy e il Parc de Clichy.

Aree destinate al benessere e all’attività fisica voluti dalla cittadinanza, che rispetta ed ama questi spazi come la propria casa e dove viene trascorso la maggior parte del tempo libero.

Parchi che sono stati realizzati appositamente in quartiere popolosi per accrescere la qualità di vita e per reimpiegare aree ex industriali e capannoni abbandonati. La Promenade Plantee rappresenta invece uno degli esperimenti meglio riusciti di recupero di linee ferroviarie dismesse, insieme al High Line di New York. Tali parchi, secondo quanto emerso dalla relazione di Michela Guidi, hanno costi di manutenzione molto bassi in vista dello sfruttamento delle energie alternative, con edifici progettati anche dall’architetto italiano Renzo Piano. Altra idea realizzata in Francia è quella degli orti sociali, che oltre a favorire l’incontro tra anziani, studenti e giovani, consente la produzione agricola di prodotti biologici.

E in Italia? Tentativi ne sono stati fatti, manca la cultura e l’idea di concepire il parco cittadino come un costo e non come una opportunità di creare occupazione e di accrescere la qualità della vita. L’Associazione Parco S. Anna proseguirà i suoi incontri volti ad accrescere l’attenzione verso la qualità della vita nelle periferie e continuerà ad essere parte attiva verso le istituzioni per la realizzazione di un parco nella periferia ovest di Lucca.

Michele Citarella

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