Il Tirreno

Lucca

Manca il numero legale, salta il consiglio sulle tasse

di Nicola Bellanova
Manca il numero legale, salta il consiglio sulle tasse

Fatale la scelta di due espontenti di maggioranza di optare per l’assessorato Il sindaco Saisi: «Avevamo confidato nella collaborazione della minoranza»

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GALLICANO. L’opposizione esce dall’aula al momento della discussione, la maggioranza da sola non ha il numero legale, e così la seduta del consiglio comunale dedicata alle finanze locali è saltata. La diretta streaming dell’assemblea di Palazzo Bertini si è chiusa dopo pochi minuti, tra le polemiche e accuse reciproche.

La cronistoria, però, parte da lontano. Stante la composizione del consiglio di 12 membri più il sindaco, la seduta per essere valida abbisogna della presenza in aula di almeno 6 consiglieri. La maggioranza di “Gallicano C’è”, ne ha otto. Da ordine del giorno della seduta, due degli assessori, ossia Serena Da Prato e Raffaella Rossi si sono dimessi da consiglieri restando solo membri di giunta, come già annunciato dal primo cittadino all’indomani della sua elezione. Il loro scranno sarà occupato da Riccardo Rigali ed Eleonora Vannucci. Ma i due nuovi ingressi non sono stati ancora formalizzati, e fino al prossimo consiglio la maggioranza sarà composta da sei rappresentanti. Venerdì sera, però, era assente giustificata anche la consigliera Anna Lorenzi, nonché Daniele Venturini di “Gallicano Concreta e solidale”. Quindi, otto presenti, di cui tre, decisivi, della minoranza di “Uniti per Gallicano” che, articolando la loro protesta col fatto che non era stata convocata la commissione comunale Finanze e Bilancio e quindi non c’è stato coinvolgimento di tutte le forze politiche, ha deciso di abbandonare la seduta facendo quindi saltare il numero minimo per convalidare gli atti.

Il primo cittadino spiega: «Sapevamo di non avere, da soli, il numero legale per garantire il consiglio. Abbiamo però deciso di rischiare visto che non c’erano scadenze impellenti, confidando in una collaborazione della minoranza, visto che potevo comunque usare lo strumento della seconda convocazione. Abbiamo prestato il fianco alla minoranza per spirito collaborativo, aprendo all’opposizione. E loro hanno motivato l’uscita dall’aula. Scelta legittima, sia chiaro». All’ordine del giorno c’era la discussione e l’approvazione dei regolamenti e aliquote Tasi, Tari e Imu. Tuttavia, Saisi ha riconvocato, in doppia convocazione, una nuova seduta per la fine del mese.

“Uniti per Gallicano” spiega la sua decisione: «A questo importante consiglio si era arrivati senza il necessario e opportuno passaggio nella specifica commissione consiliare. Il numero legale dei consiglieri poteva essere garantito solo con la presenza dei consiglieri di Uniti per Gallicano che subito dopo l'appello, resosi conto della situazione e verificato che il mancato svolgimento del consiglio non avrebbe provocato danni all'ente ma solo avere più tempo per approfondire i temi trattati, hanno deciso di abbandonare l'aula con la motivazione della mancata convocazione della commissione bilancio». Il primo cittadino replica così: «Da quando sono state create, le commissioni non sono state propositive, ma servivano solo per dare comunicazioni che potevano tranquillamente passare dal consiglio. Non abbiamo nominato la commissione Finanze e Bilancio perché abbiamo bisogno di un presidente, che sarà Riccardo Rigali, che deve ancora surrogare la consigliere uscente». Controreplica dell’ex sindaco Maria Stella Adami: «Era possibile dare collaborazione se si ci fosse prodigati per convocare la commissione. Prima del consiglio, il sindaco poteva chiamare il capogruppo di opposizione spiegando la sua difficoltà ».

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