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L’allerta usato per invitare ai fuochi

L’allerta usato per invitare ai fuochi

PORCARI. Il consigliere di minoranza Riccardo Giannoni chiede spiegazioni al Comune sull'utilizzo del sistema di allerta per pubblicizzare un evento. Un sistema insolito, sottolinea Giannoni, il cui...

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PORCARI. Il consigliere di minoranza Riccardo Giannoni chiede spiegazioni al Comune sull'utilizzo del sistema di allerta per pubblicizzare un evento.

Un sistema insolito, sottolinea Giannoni, il cui utilizzo - nato per le emergenze e non per gli spettacoli - suscita più di un interrogativo.

«Sabato 5 luglio all'ora di cena il Comune di Porcari ha usato il sistema di allerta di protezione civile (quello che chiama i numeri di telefono dei porcaresi quando c'è ad esempio un'allerta meteo e/o la piena di un rio) per invitare i cittadini in piazza a vedere i fuochi d'artificio (in modo forse da recuperare gli scarsi risultati di pubblico, specie di porcaresi, registrati nei vari spettacoli del giugno, fatto salvo la cena della Croce Verde e appunto lo spettacolo di Anellino e i fuochi di artificio finali). A me non pare affatto normale. Anzi pare proprio fuori luogo».

Giannoni affonda il coltello.

«Non mi risulta che quando fanno i fuochi a Santa Croce il comune di Lucca chiami i cittadini a casa. E non penso in nessun comune d'Italia sia mai successa una cosa del genere, specie poi utilizzando un sistema di allerta di protezione civile, svilendone così tra l'altro anche il senso: quando uno si sente chiamare dal comune con quel sistema dovrebbe infatti porre la massima attenzione, lo farà anche in futuro o attaccherà subito nel dubbio che sia l'ennesimo annuncio di una festicciola organizzata in piazza».

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