Il Tirreno

Lucca

Dieci minuti d’inferno fra alberi crollati e strade allagate

Dieci minuti d’inferno fra alberi crollati e strade allagate

Un platano centrato da un fulmine colpisce due auto Un’altra pianta si adagia sopra il sottopasso di S. Concordio

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LUCCA. Ancora un pomeriggio di vento e acqua violentissimi, ancora danni, ancora una città in ginocchio. Come a metà giugno, qualndo una tromba d’aria devastò le Mura e l’orto botanico. Ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, ad avere la peggio sono state la Circonvallazione e le strade limitrofe.

Una pioggia scrosciante e, soprattutto, raffiche di vento fortissime hanno causato il crollo di rami e spezzato alberi. L’episodio più grave, però, è avvenuto a causa di un fulmine che ha schiantato di netto uno dei platani lungo viale Cavour: la pianta è crollata sopra due auto in sosta (che fortunatamente erano vuote) e ha anche sfiorato, senza però danneggiarlo, l’edificio della questura. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco: per permettere la rimozione del tronco è stato necessario, con la collaborazione della polizia municipale, chiudere al traffico viale Cavour e, di conseguenza, anche viale Carducci. Il che, ovviamente, ha causato grossi disagi alla circolazione, soprattutto quella proveniete dall’uscita dell’autostrada a Lucca Est costretta, in fondo a viale Europa, a proseguire verso Sant’Anna.

Numerosi crolli si sono verificati anche in altre zone della circonvallazione, in particolare nei pressi di porta Sant’Anna. Un altro albero è caduto su una delle uscite del sottopasso ciclopedonale del viale di San Concordio: anche in questo caso, come in tutti gli altri, solo per una coincidenza benigna del destino non ci sono stati danni alle persone.

Poche decine di metri più in là, un altro albero è stato abbattuto dalla fura del vento: si tratta di un vecchio leccio.

In diversi punti le strade sono diventate, nel momento delle precipitazioni più intense, simili a fiumi: è il caso proprio di viale Carducci e di viale Cavour, ma anche di viale Giusti.

Non si sono salvate le Mura. Anche se per l’arborato cerchio i danni sono stati molto più limitati rispetto a quelli di metà giugno: tanti rami caduti ma - almeno a una prima ricognizione - non sembrerebbero esserci problemi particolari per la stabilità delle piante.

La pioggia e il vento, che hanno imperversato su Lucca per non più di dieci minuti, non hanno risparmiato i dintorni. Un albero, infatti, è caduto in Valfreddana lungo la provinciale che unisce Lucca a Camaiore, mentre altri danni si segnalano nella Piana e anche in Valle del Serchio, dove sono stati sradicati alcuni alberi nel barghigiano e dove, per misura precauzionale, sono state annullate le sagra che erano in programma ieri sera (destino identico a quello dal palio della balestra di Lucca).

Le previsioni del tempo non sono incoraggianti. L’estate 2014 fa davvero penare. Oggi e anche domani gli esperti del settore parlano di ulteriori precipitazioni, anche a carattere di temporale.

Per domani il Lamma prevede temporali i al mattino, con un miglioramento nel pomeriggio con piogge deboli e schiarite.

Per rivedere il sole occorrerà probabilmente attendere la giornata di martedì, quando le temperature con il cielo sereno o comunque poco nuvoloso sono destinate a rialzarsi.

Ma sempre secondo i metereologi non è in caso di aspettarci un’estate tuito sole. Anzi., A giornata calde, e talvolta anche afose, nei mesi di agosto e di settembre si alterneranno altre di pioggia e di temperature più basse rispetto alla norma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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