La manifestazione
«Un lupo nel Compitese? Improbabile»
LUCCA. Continua a tenere banco nel Compitese la storia del presunto lupo solitario che, da qualche mese, avrebbe scelto il monte Serra come sua residenza abituale, deliziando (e spaventando) passanti...
LUCCA. Continua a tenere banco nel Compitese la storia del presunto lupo solitario che, da qualche mese, avrebbe scelto il monte Serra come sua residenza abituale, deliziando (e spaventando) passanti e residenti con fugaci apparizioni. Negli ultimi tempi infatti in questa zona, dove non sono stati mai segnalati episodi del genere, si sono già registrati un paio di avvistamenti, l’ultimo dei quali nella giornata di giovedì quando Sonia Andreotti, residente in via per S. Andrea, si è ritrovato l’animale nel giardino di casa, a pochi metri dalla porta d’ingresso.
A giugno invece un automobilista, percorrendo una strada alle pendici del monte Serra, si è visto attraversare la strada dall’animale riuscendo anche a scattare alcune fotografie, reperibili in rete su un forum dedicato alla caccia.
Tuttavia gli esperti sono scettici. A destare i maggiori dubbi è proprio la località degli avvistamenti, come spiega Gianluca Tonarelli, medico veterinario: «Il monte Serra è un’isola di verde in mezzo a località densamente urbanizzate, difficilmente un lupo avrebbe potuto arrivarci provenendo dagli Appennini, zona che tradizionalmente invece ospita molti esemplari. Inoltre – continua – è estremamente atipico, per un lupo, farsi vedere nel periodo estivo a quote tanto basse e così vicino alle abitazioni. Può invece capitare in inverno, quando il cibo in altura scarseggia».
Molta prudenza quindi nell’identificare univocamente l’animale come un vero e proprio lupo, anche se in natura niente è impossibile. Dello stesso avviso anche la Provincia e il Corpo forestale, ai quali la signora Andreotti si era rivolta dopo l’avvistamento in questione. Per le istituzioni, infatti, l’ipotesi più accreditata rimane quella di un cane inselvatichito, così come era già accaduto nel 2012 con la vicenda del famoso “lupo di Marlia”, che per alcune settimane aveva imperversato per la zona di via del Fanuccio allarmando i residenti. In quel caso una analisi delle foto e dei filmati che lo ritraevano, frutto dell’appostamento di volontari, avevano rivelato che il fantomatico lupo era, in realtà, niente più di un cane randagio.
Andrea Giorgi
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