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Pochi gli acquisti sotto le stelle in città

Pochi gli acquisti sotto le stelle in città

Il maltempo non ha aiutato, ma qualcosa non va. Summit sulla sosta in piazzale Boccherini: in arrivo proteste clamorose

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LUCCA. Più ombre che luci nelle prime serate di shopping notturno settimanale. Il maltempo ha certo frenato la corsa agli acquisti, ma molti commercianti si chiedono se sia proprio utile questa protrazione di orari quando la gente non ha comunque soldi da spendere. Stare aperti significa sacrificio personale e spese aggiuntive, non sempre coperte dai magri incassi. Piuttosto, sostengono alcuni commercianti, meglio sarebbe concordare diversi orari di apertura, soprattutto il pomeriggio. Fino alle 18 è difficile vedere in giro clientela: perché non aprire, è la proposta, dalle 18 alle 23 come avviene in altre città turistiche? E perché non chiudere il sabato pomeriggio, quando la città si svuota, e aprire invece il lunedì mattina quando è piena?

Mentre la categoria si interroga su questi aspetti, con qualche affiorante malumore, arrivano le prime valutazioni sui risultati de llo shopping notturano. Al confronto non si sottrae infatti Simona Barsotti, presidente del Centro commerciale naturale Città di Lucca di Confcommercio.

«Sino ad ora - dice Barsotti - le cose non sono andate benissimo, ma non c'è dubbio che il maltempo abbia giocato un ruolo molto importante: rispetto ad anni in cui l'hanno fatta da padrone temperature gradevoli per una passeggiata serale in città, il 2014, per adesso, è stato contraddistinto purtroppo dalla pioggia e dalla instabilità del meteo. La nostra speranza naturalmente, è che ci sia al più presto una inversione di tendenza sotto questo punto di vista e che l'estate possa finalmente essere accompagnata dal tradizionale caldo che la contraddistingue.

«Rispondiamo volentieri ad alcuni rilievi che ci sono stati mossi per il fatto che tre aperture serali a settimana sarebbero troppe. Intanto, va detto che la "tripla" è prevista solo in due settimane, quella che si sta concludendo e la prossima. Un esperimento, il nostro, per capire quale sarebbe stata la risposta del pubblico. E come tutti gli esperimenti, dunque, passibile di eventuali correzioni. Il nostro direttivo ha preso questa decisione in maniera collegiale e condivisa, nell'interesse della promozione commerciale della città, ed è in questa ottica di piena collaborazione che è disposto ad ascoltare suggerimenti o critiche da parte degli addetti ai lavori, in modo da poterli poi elaborare e, già a partire dalla fine dell'estate, pensare a eventuali modifiche per il prossimo anno».

La presidente del Ccn invita i negozianti interessati a far pervenire osservazioni «in un'ottica di collaborazione nell'interesse dell'intero tessuto commerciale cittadino».

Malumori ancora più accentuati si avvertono poi per la questione del parcheggio che non si recupera in piazzale Boccherini, dove resta il terminal bus. Per lunedì alle 14,30, a Palazzo Sani, è in programma la riunione chiesta dai commercianti della Zona Ovest tramite i loro rappresentanti della Commissione centro storico di Confcommercio. L’incontro, organizzato dal presidente della Commissione Giovanni Martini, servirà per fare il punto della situazione sulle questioni riguardanti piazzale Verdi e piazzale Boccherini, alla luce della recente riunione svoltasi a Palazzo Orsetti col sindaco, gli assessori comunali di riferimento e l'amministratore unico di Itinera. La Commissione ha presentato una precisa richiesta al Comune, che prevede lo spostamento dei pullman da piazzale Boccherini e il ritorno del terminal dentro piazzale Verdi, in attesa che sia pronto il nuovo terminal di fianco alla stazione ferroviaria. Di fronte al mancato accoglimento della richiesta sono nell’aria clamorose manifestazioni di protesta.

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