Finanza
«Coop artigiane, posti a rischio»
L’Inps sta respingendo le richieste di iscrizioni dal 1° gennaio 2014
LUCCA. È allarme per i soci lavoratori delle cooperative artigiani che - denuncia la Confcooper Service - si vedono respingere dall’Inps «tutte le domande di iscrizioni presentate alla gestione speciale dei lavoratori autonomi artigiani successivamente al 1° gennaio 2014».
Secondo Confcooper, in sostanza, l’Inps non riconosce i requisiti tipici dell’impresa artigiana nell’attività che il socio presta a favore della cooperativa. Il tutto farebbe sponda su un Regio decreto del 1924.
Dietro questa posizione c’è, naturalmente, la necessità di evitare l’abuso della forma cooperativa che in alcuni casi (neanche troppo isolati, a dir la verità) nasconde forme di lavoro subordinato in piena regola.
Il problema è però, denuncia Confcooper service, che in questa maniera si rischia di buttare il bambino con l’acqua sporca, condannando alla chiusura cooperative “genuine”. A loro favore le cooperative possono portare anche pronunce della Corte di Cassazione che «ha sentenziato che ai soci delle coop di lavoro artigiano non si applica in alcun modo la disciplina contributiva dei lavoratori dipendenti, bensì quell degli imprenditori artigiani che prevede l’iscrizione dei singoli soci alla particolare gestione previdenziale prevista per tali lavoratori. La Confocooper service, nel contestare il provvedimento dell’Inps di Lucca che rischia di far chiudere centinaia di cooperative artigiane, con la conseguente perdita di tantissimi posti di lavoro, invita tutti gli interessati a rivolgersi presso i propri uffici in via Romana 615/O (telefono 0583 469144) per adottare inisieme tutte le strategie e le iniziative per la salvaguardia dei posti di lavoro dei soci delle cooperative artigiane messi gravemente a rischio dalla pronuncia dell’Inps di Lucca».
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