Anziano cade in bagno Tac solo dopo 10 giorni
LUCCA. E’ caduto in bagno ed è stato trasportato al pronto soccorso del San Luca dolorante a un braccio e alla schiena. Ma i medici - secondo il racconto di un parente - pur riscontrando un trauma...
LUCCA. E’ caduto in bagno ed è stato trasportato al pronto soccorso del San Luca dolorante a un braccio e alla schiena. Ma i medici - secondo il racconto di un parente - pur riscontrando un trauma dorso lombare non hanno ritenuto necessario sottoporre l’uomo, un anziano di 87 anni, all’esame Tac. Solo 10 giorni dopo, quando ha avuto necessità di un nuovo ricovero in ospedale, è stato sottoposto a una Tac che ha evidenziato una frattura vertebrale.
A raccontare questo caso, che ha avuto suo malgrado per protagonista il suocero, è il dottor Dino Cittani, neurologo milanese, che da qualche mese vive a S. Alessio.
La caduta risale al 1° giugno. Frattura del radio sinistro e trauma alla schiena. Per il braccio tutto ok, per la schiena nessuna radiografia, che viene fatta il 9 durante un controllo con esito negativo.
L’anziano viene comunque ricoverato e il giorno dopo finalmente sottoposto alla Tac che riscontra la lesione alla vertebra. «Mio suocero - dice Cittani - era attivo, ora ha perso 12 chili, necessita di assistenza continua, non è autosufficiente. Mi chiedo se un approccio diverso avrebbe evitato tutto questo».
Il medico si è rivolto all’Asl, ha incontrato anche il dg Joseph Polimeni. L’azienda sanitaria fa sapere che «il reclamo è stato preso in carico dall'Urp aziendale, che a sua volta come prassi ha chiesto chiarimenti alla macrostruttura ospedaliera. Al cittadino verrà quindi fornito un riscontro puntuale rispetto alle sue considerazioni. Come sempre quando si parla di questioni tecnico-professionali, la segnalazione è stata inviata all’osservatorio medico legale per la prevenzione dei conflitti e, per conoscenza, al difensore civico della Regione».
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