La manifestazione
Parte l’iter per le isole a scomparsa
Oggi e domani in centro storico si fanno le prove tecniche
LUCCA. Iniziano stamani alle 8 e si concluderanno domani alle 19 le prove geognostiche necessarie per realizzare le quattro nuove isole ecologiche a scomparsa in centro storico.
Le prime entreranno in funzione a ottobre.
Oggi i saggi tecnici saranno svolti in via di Piaggia e via del Crocifisso; domani in corte Calcetti e in piazza Varanini.
Le isole ecologiche a scomparsa permettono di trasferire nel sottosuolo i cassonetti dei rifiuti e quindi i cittadini trovano contenitori con l'indicazione del tipo di rifiuto da gettarvi dentro: il rifiuto cade nel cassonetto sottostante e viene raccolto utilizzando la metodologia e gli automezzi impiegati nella raccolta filo strada.
In città ce ne sono in funzione - furono inaugurate dall'amministrazione Favilla - altre quattro: in piazza S. Maria, via Carrara, via dei Bacchettoni e piazzale San Donato.
Le isole funzionano, vengono utilizzate dai cittadini, magari nei festivi i contenitori dovrebbe essere svuotati con maggior frequenza.
Nel progetto di Sistema Ambiente era prevista anche un’isola ecologica interrata anche in via Santa Chiara. Ma l’ipotesi è presto sfumata perché nel punto che era stato scelto passano i cavi della fibra ottica a servizio di Imt.
Contraria all’isola ecologica in corte Calcetti l’associazione Italia Nostra, che si è schierata con alcuni residenti decisi a dare battaglia - anche legale - contro l’ubicazione.
«È una posizione troppo centrale, proprio nel cuore del centro storico, ove non dovrebbe applicarsi il sistema ad isole, con stradine di ridotte dimensioni, in uno spazio limitato e ingolfato da garage e passi carrabili, troppo vicina alle abitazioni e all'Archivio di Stato». Così aveva parlato il presidente Roberto Mannocci, che aveva anche aveva suggerito: «In piazzale Varanini invece che distribuire i raccoglitori parallelamente all'edificio della ex cartiera è meglio disporli parallelamente alla scarpata delle Mura».
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