Il dolore
L’ipertensione si cura sul territorio
Stretta collaborazione fra il reparto di Nefrologia e i medici di famiglia
LUCCA. Far migliorare le condizioni di vita dei nefropatici cronici. E’ uno degli obiettivi principali della struttura di nefrologia dell’Asla 2, che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie renali e dell’ipertensione arteriosa. Nel corso di un anno il direttore Alberto Rosati e la sua squadra effettuano complessivamente quasi 30mila trattamenti dialitici, di cui 21.276 ambulatoriali, 6.380 domiciliari e 1.336 in regime di ricovero.
Questa attività, svolta intensamente nell’ultimo periodo, ha permesso di stabilizzare o ridurre il numero degli ingressi in dialisi.
Al momento i pazienti in trattamento dialitico sono 157, di cui 139 in dialisi extracorporea e 18 in dialisi peritoneale.
«Il trasferimento dei nostri servizi prima dislocati al Campo di Marte nel nuovo ospedale – spiega il dottor Rosati – ci ha consentito un significativo miglioramento da tutti i punti di vista. Intanto prima avevamo due strutture di Dialisi separate, in padiglioni diversi, e questo ci creava rilevanti problemi dal punto di vista logistico ed assistenziale. Adesso, invece, al San Luca abbiamo una sede unica, con locali più adeguati e più luminosi e con a disposizione le tecnologie più avanzate. Avere insieme la Dialisi Peritoneale e quella Extracorporea ci permette inoltre una miglior organizzazione del servizio.
Il servizio di Day Hospital è rivolto in particolare ai pazienti affetti da glomerulonefriti e ai soggetti trapiantati con complicanze del trapianto. Consistente è poi al San Luca l'attività di Day Service, rivolta tra gli altri ai pazienti affetti da ipertensione arteriosa, calcolosi renale e follow-up (controlli periodici) dei soggetti trapiantati, che consente di effettuare, in tempi rapidi e con una semplificazione delle procedure di accesso, esami clinici e strumentali finalizzati alla diagnosi e alla cura.
«Tra i progetti innovativi – afferma ancora il direttore di nefrologia - c'è da segnalare quello per una gestione territoriale dell'ipertensione arteriosa, in collaborazione con i medici di medicina generale,che rappresentano per noi un punto di riferimento fondamentale, per fornire insieme le risposte più adeguate alla cittadinanza. In collaborazione con le strutture di educazione alla salute, prevenzione e comunicazione abbiamo inoltre portato avanti un'iniziativa finalizzata alla riduzione del consumo di sale nella popolazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
