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Lucca

Scalo merci, terminal bus e un nuovo parcheggio

Scalo merci, terminal bus e un nuovo parcheggio

Approvato dalla giunta il progetto preliminare per le nuove infrastrutture L’obiettivo è riqualificare aree dismesse ricucendole con il territorio

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LUCCA. La giunta Tambellini ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione del terminal bus e parcheggio auto nell’area dell’ex scalo merci della stazione ferroviaria. Il progetto è parte fondante di una serie di interventi importanti, in zone nevralgiche della città, che la Amministrazione Comunale sta attuando.

«Quest’area – spiega l’assessore ai lavori pubblici Francesca Pierotti - è stata scelta per la dimensione, per l'adiacenza alla stazione ferroviaria e per la strategica collocazione, nodo naturale ed essenziale di scambio anche con i mezzi del trasporto pubblico. L’amministrazione punta molto sui progetti di interscambio gomma-rotaia, volti a rispondere alle mutate esigenze di coloro che hanno necessità di spostarsi. Crediamo infatti che un efficace integrazione dei mezzi possa modificare le abitudini dei lucchesi, spingendoli ad utilizzare il trasporto pubblico anziché l’automobile privata, con immediati ed indubbi ritorni in termini di maggior qualità degli spostamenti, minor stress da parcheggio, diminuzione dell'inquinamento e del traffico. La stazione ferroviaria è luogo di arrivi e partenze, ed è quindi ovvio prevedere qui una razionale interconnessione dei e fra i trasporti, con la possibilità di un’area riservata a parcheggio, da dove poi proseguire il viaggio su autobus o treno o bicicletta. Un terminal bus attrezzato e moderno deve saper rispondere a queste esigenze, e offrire anche la comodità degli spostamenti, per diffondere nei nostri concittadini la cultura dell’utilizzo dei mezzi pubblici e di tutti quelli alternativi all’automobile, per una nuova dimensione del “muoversi”, in sintonia con l'ambiente e la nostra città».

L’operazione complessiva è finalizzata a recuperare le aree dimesse dall’uso ferroviario a ridosso della stazione in modo da ricucire e completare il tessuto urbano limitrofo. Il recupero prevede un intervento di ricucitura alla rete stradale esistente. L’estensione del luogo oggetto di intervento è principalmente in direzione est-ovest, con ad est un’ampia area attiva utilizzata come scalo merci e a ovest il piazzale Ricasoli, adiacente alla stazione. In direzione nord sorge un muro di recinzione in mattoni che lo separa da via Cairoli; nella parte sud insistono tre fabbricati ad oggi i disuso e in uno stato di forte abbandono.

L’intervento prevede sostanzialmente alcuni aspetti principali. Il primo è la rimozione dei binari e il materiale presente depositato nella porzione di area tra l’attuale parcheggio a raso adiacente via Cairoli e Via Montegrappa. Vi è la necessità inoltre di demolire le banchine poste a est in allineamento con i fabbricati ed ex magazzini dimessi. In prossimità di questa area viene riportata la nuova disposizione degli stalli in superficie per la sosta delle autovetture. L’area dovrà essere sistemata adeguatamente per poter accogliere il terminal bus, con la formazione di corsie parallele a senso unico, anche attraverso la disposizione di marciapiedi per consentire la sosta, la salita e la discesa dei fruitori al servizio mobilità urbana.

Su questi marciapiedi, della larghezza di 3 metri, verranno inseriti una serie di elementi di arredo come pensiline per la sosta, panchine, cestini, pali per la pubblica eliminazione ed inoltre sarà prevista la piantumazione di vari alberi e vegetazione bassa. Nella parte nord è prevista la demolizione del muro di recinzione che delimita via Cairoli con l’area ex scalo merci. La nuova situazione porterà alla realizzazione di nuovi spazi pedonali con delimitazione tramite marciapiedi e nuova disposizione degli stalli di sosta delle autovetture.

Viene prevista inoltre un’integrazione al sistema di smaltimento delle acque superficiali bianche con la realizzazione di alcuni tronchi di linea interrata e con il conseguente allaccio al tratto che conferisce le acque al canale Beneassai. Il primo lotto di lavori avrà un costo per il Comune di Lucca di 600 mila euro.

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