Sicurezza
Nardini: «I renziani? Hanno 60 preferenze, un po’ pochine...»
GALLICANO. Egidio Nardini, l’ex vicesindaco per dieci anni e ora autodefinitosi semplice militante, risponde a Tania Franchini e le sue critiche manifestate sulle colonne de Il Tirreno, verso la...
GALLICANO. Egidio Nardini, l’ex vicesindaco per dieci anni e ora autodefinitosi semplice militante, risponde a Tania Franchini e le sue critiche manifestate sulle colonne de Il Tirreno, verso la gestione del Pd locale, usando più o meno le stesse parole di Gianluigi Buffon all’indomani della sconfitta con l’Uruguay nei recenti mondiali: «Quando c'è da tirare la carretta, la “vecchia” classe dirigente è sempre in prima fila. Sul campo si è visto chi c'era e chi no. Faccio sommessamente notare che il renzismo che dice di rappresentare si è concretizzato alle elezioni amministrative in una sessantina di preferenze totali: un po' pochino visto i risultati delle primarie per il segretario nazionale del Pd, e per il candidato sindaco di Gallicano».
Come era prevedibile, le critiche anche sferzanti mosse dalla componente della segreteria territoriale del Partito Democratico, hanno aperto un dibattito che, se nelle scorse settimane era rimasto “intimo”, ora assume una dimensione sicuramente extraterritoriale. Nardini, uomo di fiducia di Ardelio Pellegrinotti e non renziano, traccia la sua analisi: «Purtroppo si risente parlare di rottamazione anche a Gallicano. Quello che si pretende è la massima serenità di giudizio da parte di tutti, spesso si sente dire che c'è bisogno di ricambi, che la classe dirigente è vecchia, la verità è che quando c'è da tirare la carretta, la “vecchia” classe dirigente è sempre in prima fila e ci ha messo la faccia».
La corrente più a sinistra, giudica ingiusti i rilievi mossi dalla Franchini alla lista Uniti per Gallicano: «La vecchia classe dirigente ha garantito il governo del Comune nell'ultimo quarto di secolo, quando è subentrata la nuova classe - che deve ancora diventare dirigente, visto che i renziani avevano vinto le primarie anche a Gallicano il risultato è sotto gli occhi di tutti». I numeri, sono sempre lo specchio delle elezioni, come li si rigiri. Gallicano C’è ha rappresentato il nuovo, e David Saisi ha vinto con cento voti di scarto, non pochi: «L'assemblea gallicanese del Pd – continua l’ex consigliere provinciale - nei giorni seguenti le elezioni, nell'analisi del voto ha individuato una serie di errori che hanno concorso a determinare il risultato negativo, condivisi anche dalla Franchini. In quella sede, perché non si era espressa in modo diverso, mentre oggi assalita da un ripensamento tardivo, dalle colonne de Il Tirreno, lancia accuse durissime e ingiuste?». E allora altro che unità, visto il clima che corre: «A quale scopo ciò? Per conto di chi? La sua voce è l'espressione della segreteria territoriale del Pd? Allora ci sarebbe bisogno di un chiarimento». E commentando i risultati riportati dai vari candidati espressione della corrente renziana (Franchini 46 preferenze, Christian Alpini 18 nonostante la vetrina delle primarie per designare il candidato sindaco), la chiusura ha tutta l’aria di una sfida: «Il renzismo si è concretizzato in una sessantina di preferenze totali, un po' pochino». (n.b.)
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