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Lucca, Prato e Pistoia avanti insieme

MONTECATINI. Il tema del giorno è “integrarsi, rinnovarsi, crescere” e seguendo questa traccia le Confindustrie di Lucca, Pistoia e Prato si sono presentate ieri mattina a Montecatini nella prima...

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MONTECATINI. Il tema del giorno è “integrarsi, rinnovarsi, crescere” e seguendo questa traccia le Confindustrie di Lucca, Pistoia e Prato si sono presentate ieri mattina a Montecatini nella prima assemblea unitaria delle tre associazioni che entro la fine del 2016 si presenteranno come un soggetto unico con tre presidi sul territorio. I numeri parlano di 1.473 aziende iscritte che assorbono 37.687 assunti e rappresentano il 21,6% dell’export totale della Toscana per un totale di 6,753 miliardi di euro nel 2013 e il 24,5% del valore aggiunto regionale. Una massa critica che presenta un profilo sostanzialmente uniforme nei tre territori, con Prato che eccelle nel comparto tessile, che comprende anche la moda e gli accessori Lucca che primegga nel metalmeccanico e nel cartario e Pistoia che vede il settore tessile –moda al primo posto seguito da metalmeccanica e cartario. La scelta dell’aggregazione è in linea con la politica di razionalizzazione contenuta nella riforma Pesenti, che impone una drastica riduzione del numero di territoriali del sistema confindustriale e la risposta di Lucca Pistoia e Prato va nel senso di costituire un’unica associazione nella “Toscana del nord” per offrire servizi e una rappresentanza più autorevole ai soci. Come rivelano i tre presidenti, la lucchese Cristina Galeotti, la pistoiese Federica Landucci e il pratese Andrea Cavicchi, «ora non si seguiranno più solo le logiche provinciali e contiamo che questa aggregazione possa confrontarsi sempre di più con il Governo e l’Unione Europea, perché è soprattutto lì che possiamo trovare le risposte alle esigenze delle aziende». A benedire il nuovo patto non c’era il presidente di Confidustria Giorgio Squinzi, bloccato da cause di forza maggiore. Tra gli ospiti Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi, e Pier Francesco Saviotti, amministratore delegato del Banco Popolare secondo cui «se le Confindustrie del centro-nord della Toscana si sono federate per integrarsi, rinnovarsi e crescere, il Banco Popolare, attraverso la CdR di Lucca Pisa Livorno ha messo a disposizione due miliardi di euro a disposizione delle imprese per gli investimenti». (a.p.)

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