Sicurezza
«Il sorriso di Alice illumini la nostra vita»
Lo strazio dell’ultimo saluto alla ragazza rimasta uccisa al Piaggione. Il parroco: «Preghiamo per Emiliano»
LUCCA. Il sorriso. Se c’era un modo per raccontare Alice Bernardi era pescare nella memoria quell’immagine gentile che sapeva catturare chiunque. Lo hanno voluto ricordare i familiari nella chiesa nuova di Ghezzano sistemando due foto tra le rose bianche sopra il feretro.
Primi piani di Alice, raggiante nella sua felicità contagiosa.
E sapere che dentro quella bara c’era lei ha reso ancora più straziante il contrasto tra la voglia di vivere e la tragica fine della giovane ghezzanese.
Centinaia di persone si sono presentate in chiesa.
Tantissime in piedi, tra le quali il sindaco Sergio Di Maio che ha portato le sue condoglianze alla famiglia.
Altre centinaia sono rimaste fuori.
Tra questi gli amici del motoclub “Porchettari per passione” di cui Alice faceva pare.
Seduti in prima in fila, a un passo dalla bara, i genitori di Alice, Mario, titolare della ferramenta Bernardi sulla Calcesana, e il fratello Davide, vigile del fuoco con un passato a Pisa e un presente in forza alla sede di Prato.
C’erano anche i suoi colleghi. Sono stati loro a portare il feretro al centro della navata, davanti all’altare dove don Emanuele Morelli, direttore della Caritas diocesana che conosceva bene Alice, ha celebrato le esequie con don Antonio Cecconi, parroco di Calci e don Francesco Parrini.
«Con storie come questa sappiamo che è possibile fare fatica a credere – ha esordito –. Dobbiamo, però, chiedere al Signore di darci la forza di stare dentro la fede per un dolore che è feroce. Non possiamo farcela da soli. Gioia e dolore richiedono compagnia, sono sentimenti da condividere».
Alice Bernardi, appassionata di moda e titolare di un’attività di taglio e cucito a Pontasserchio, è morta domenica sera. Aveva 28 anni.
Nella notte tra sabato e domenica sulla via del Brennero all'altezza della frazione del Piaggione , mentre era in sella alla moto Ktm del compagno, Emiliano Betti, 27 anni, di Pontasserchio, una Panda, guidata da un 19enne positivo all'etilometro (il tasso alcolemico era tre volte il massimo consentito), ha centrato loro e un’altra moto. Il sostituto procuratore Fabio Origlio ha nominato un consulente per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente.
Emiliano è ancora in rianimazione. Stazionario, ma sempre grave.
Dall’altare don Cecconi ha invitato a pregare per lui che nel tragico schianto ha perso la donna con cui a breve sarebbe andato a convivere.
«Facevamo il tifo per Emiliano quando correva in bici, ora dobbiamo farlo perché ce la faccia» ha sottolineato don Cecconi nella preghiera dei fedeli.
Don Morelli per cinque anni è stato parroco a Ghezzano dove Alice ha fatto comunione e cresima. «Dobbiamo chiedere al Signore una delle tante qualità di Alice. Non aveva perso il sorriso della prima comunione. Aveva una passione radicale per la vita. Vivere e non sballare. Alice lo sapeva bene. Cresca in ciascuno di noi la passione per la vita».
Davide all’altare ha ricordato la sorella: «Un esempio di generosità e di bontà. Per chi ti ha conosciuto era impossibile non volerti bene. Veglia su Emiliano, perché si riprenda. Ti amerò sempre. Il tuo fratellone». Applausi e lacrime hanno accompagnato il feretro verso l’uscita per la tumulazione nel cimitero di Ghezzano. A fine esequie ognuno se ne è andato con l’auspicio di don Morelli scolpito nel cuore: «Il sorriso di Alice illumini sempre la nostra vita».
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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