Attenzione
Gallicano, renziani contro il “vecchio” Pd
Tania Franchini: «Non abbiamo capito i segnali di scontento che ci arrivavano dagli elettori»
È’ passato più di un mese dalle elezioni che hanno proclamato David Saisi sindac. Eppure dal Pd gallicanese, il partito che ha guidato la città nell’ultimo quarto di secolo, non sono pervenuti comunicati ufficiali. A rompere il silenzio ci pensa Tania Franchini, membro della segreteria territoriale e dell’assemblea regionale del partito. La Franchini, candidata come consigliera (riportando 46 voti), fa il punto della situazione.
A cominciare dall’aria che si respira nel centrosinistra gallicanese: «Impara più un popolo dalla sconfitta che un re dalla vittoria. La parola d'ordine adesso è: impegnarsi. Infatti ci stiamo impegnando per rappresentare al meglio il 42% dei gallicanesi che ci ha votato e per dimostrare agli altri elettori, che non hanno creduto in un cambiamento, che il centrosinistra sta procedendo verso un rinnovamento di idee e di persone. Non troveremo scuse, ma sapremo trovare altre strade, quelle basate sui valori della sinistra, quelle per la gente e per la gente».
Gallicano C’è ha vinto con uno scarto considerevole, lavorando sul territorio e tra la gente: «Sono riusciti ad interpretare il malcontento della gente ed a cavalcarlo, regalando una speranza di cambiamento e rinnovamento. Faccio i miei auguri a tutti loro, ricordando che noi ci siamo e faremo in modo che mantengano le promesse».
E l’ora dell’autocritica arriva puntuale: «Il Pd si è adagiato, pensando che il lavoro fatto in passato fosse una garanzia, senza cogliere i segnali che arrivavano dalla gente e contando sul fatto che il partito, a livello nazionale, con Renzi, stava raccogliendo risultati eccellenti. Sul locale contano i rapporti con la gente, la considerazione, l'accoglienza. L'amministrazione uscente aveva un po' perso il contatto con i suoi cittadini». Naturalmente, all’interno del partito gallicanese, se non è resa dei conti poco ci manca. E la tentazione di rottamare è forte: «Penso si debba aprire una riflessione sull'attuale classe dirigente, la gente voleva dare una lezione a chi fino ad adesso aveva gestito il comune ed il partito e così è stato. Non ci dimentichiamo che gli elettori hanno sempre ragione. Nella rottamazione non si butta via tutto, si riutilizzano le parti ancora servibili, così dovrà fare il Pd».
Anche perché i renziani a Gallicano crescono: «Per il momento ci siamo ritagliati uno spazio per il presente. Dal 6 al 10 agosto ci sarà la festa dell'Unità . Serve unità e compattezza, collaborazione e partecipazione, far circolare idee e pensieri».
Nicola Bellanova
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