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Bagni, Tasi solo sulla prima casa con aliquota del 2,5 per mille

Bagni, Tasi solo sulla prima casa con aliquota del 2,5 per mille

L’amministrazione decide di adottare l’imposta più alta: gettito previsto di 350mila euro Rimane l’Imu per le abitazioni principali di lusso e per tutti gli altri terreni e fabbricati

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BAGNI DI LUCCA. Aliquota massima per la Tasi nel comune di Bagni di Lucca. È stata pubblicata la delibera con la quale il consiglio comunale ha dato l’ok alla nuova articolazione delle tasse sulla casa. E, per quella che riguarda le prime case, si è scelto di adottare il 2,5 per mille, senza prevedere né detrazioni né (di conseguenza) ulteriori aggravi per andare a coprire gli eventuali sconti.

La linea seguita dal comune termale ricorda quella scelta a Lucca, con una separazione netta fra Tasi e Imu: la prima in vigore solo sull’abitazione principale, la seconda per tutti gli altri immobili, a cominciare da quelli produttivi. Una scelta che consente, tra l’altro, di schivare quello che sarebbe accaduto imponendo la Tasi anche su immobili diversi dalla prima casa: che, cioè, a concorrere al pagamento sarebbe stato in caso di affitto (pensiamo ai negozi) anche l’inquilino, in una percentuale dal 10 al 30%.

Certo è che la tariffa sulla prima casa (2,5 per mille) è fra le più pesanti in tutta la provincia di Lucca, visto che la maggior parte dei comuni ha scelto di optare per l’aliquota dell’1 per mille. Vero è che siamo comunque al di sotto di quanto chiesto nel 2012 (ultimo anno di applicazione dell’Imu alla prima casa), quando l’aliquota era del 4 per mille. Ma per moltissimi il guadagno è solo apparente: la Tasi, infatti, non prevede i 200 euro di detrazioni per la prima abitazione, né i 50 euro di sconto per ogni figlio under 26 a carico. Il risultato è che dovranno pagare anche molti fra quelli che in precedenza erano esenti. A differenza di quanto avvenuto a Lucca, Bagni ha deciso di non prevedere detrazioni, che avrebbero dovuto trovare la propria copertura tramite la possibilità di innalzare l’aliquota fino al 3,3 per mille. Il Comune, come detto, ha poi deciso di azzerare l’aliquota Tasi per tutti gli altri fabbricati e terreni. Da questa voce l’amministrazione conta di raggranellare 350mila euro, che andranno a finanziare parte dei cosiddetti “servizi indivisibili” (manutenzione dei cimiteri, delle strade, protezione civile, ecc.) che richiedono risorse per oltre un milione di euro.

Avendo “sforato” il termine di fine maggio per decidere le aliquote, a Bagni di Lucca si pagherà la prima rata della Tasi il 16 ottobre, mentre il saldo sarà dovuto due mesi dopo, il 16 dicembre. Questo, ovviamente, a meno di altre decisioni che potranno essere prese dal Governo nazionale.

L’Imu, invece, sarà dovuta sulle prime case “di lusso”, cioè con categoria catastale a/1, A/8 e A/9 con un’aliquota del 4 per mille (rimangono in vigore le detrazioni). Infine, l’aliquota sarà del 10,6 per mille sugli altri fabbricati e sulle aree edificabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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