Finanza
Muore a 28 anni travolta da un’auto
Il fidanzato è gravissimo a Cisanello dopo il frontale nella notte al Piaggione contro una Panda condotta da un 19enne
LUCCA. La tragedia si materializza all’improvviso all’una di notte, sotto forma di un’auto che invade la corsia opposta e travolge tre ragazzi in sella alle loro moto. Per una di loro, Alice Bernardi, 28 anni di San Giuliano Terme (Pisa) non c’è niente da fare: la morte arriva nel pomeriggio di domenica, dopo ore di agonia. Per il suo fidanzato, Emiliano Betti, 27 anni anche lui di San Giuliano, la prognosi è riservata e il rischio è di perdere un arto. Una seconda ragazza, Elena Mannari, 21 anni, se la caverà: per lei la frattura di una gamba.
Il teatro dello scontro è uno dei tratti più pericolosi della statale del Brennero, quello che attraversa il Piaggione: poche centinaia di metri che anche in tempi recentissimi i residente hanno segnalato per i rischi collegati all’alta velocità.
I timori sono diventati realtà poco dopo l’una di notte fra sabato e domenica. Alice è seduta sulla moto condotta dal fidanzato: sono in un gruppo di appassionati di due ruote della provincia pisana, di ritorno da un motoraduno in Garfagnana. Stanno viaggiando verso Lucca. Dal verso opposto arriva una Fiat Panda guidata da un 19enne, neopatentato, di Bagni di Lucca. Lo scontro avviene in prossimità della curva che, andando verso Borgo a Mozzano, segna la fine dell’abitato del Piaggione: l’automobilista invade la corsia dei motociclisti e colpisce in pieno il mezzo di Alice ed Emiliano. La ragazza viene sbalzata nel fosso a fianco della strada, il suo fidanzato rimane agganciato alla moto si incastra sotto il guard-rail. La corsa dell’auto prosegue ancora per qualche decina di metri: abbastanza per impattare anche contro il mezzo guidato da Elena, che piomba a terra.
I primi a prestare i soccorsi e ad avvertire il 118 sono proprio i compagni di gruppo dei ragazzi caduti. Lo spettacolo che si presenta a volontari e medici arrivati con le ambulanze della Croce verde di Ponte a Moriano e della Misericordia di Borgo a Mozzano è drammatico: Alice ha un fortissimo trauma cranico e ha perso conoscenza; il suo fidanzato è bloccato fra il rottame della moto (una Ktm 900) e la barriera a lato della strada.
La corsa verso il San Luca è disperata. I sanitari fanno tutto il possibile per salvare la ragazza, ma fin dalla mattina si capisce che le speranza sono ridotte a zero. Prima viene decretata la morte cerebrale poi, al termine del periodo di osservazione, si procede all’espianto degli organi con il consenso dei familiari.
Per Emiliano c’è invece il trasferimento nel reparto di rianimazione del pronto soccorso di Cisanello: il ragazzo è in coma e rischia seriamente di vedersi amputato un arto. Per lui sarà decisiva l’evoluzione delle prossime ore, in base alla quale i medici dell’ospedale pisano decideranno come procedere.
L’altra ragazza, Elena Mannari, è invece ricoverata al San Luca con la frattura di una gamba: la sua situazione non desta particolari preoccupazione.
Il conducente dell’automobile è, invece, rimasto illeso. Dopo il secondo scontro si è fermato e, come spiegano i vigili urbani di Lucca intervenuti per i rilievi, si è dimostrato collaborativo. Se la dinamica dell’incidente è chiara, tutte da capire sono le cause che hanno portato il giovane a invadere la corsia opposta. Fra le possibilità più accreditate - anche se gli inquirenti mantengono un grande riserbo - quella di un improvviso colpo di sonno che potrebbe essere legato all’assunzione di alcol. Come di prammatica in questi casi, infatti, il conducente è stato subito sottoposto all’alcoltest, che avrebbe dato esito positivo.
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