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Incidente mortale, la protesta degli abitanti del Piaggione Stabili le condizioni del motociclista ferito
Già da tempo era stata segnalata la pericolosità del Brennero nel punto in cui ha perso la vita, nella notte fra sabato e domenica, la giovane Alice Bernardi
LUCCA. Il giorno dopo l’incidente che ha visto la morte della giovane Alice Bernardi e il gravissimo ferimento del suo fidanzato Emiliano Betti, nonché quello meno grave di Elena Mannari, si scatena la polemica sulla pericolosita del tratto della via del Brennero che attraversa la frazione del Piaggione.
L'ARTICOLO Tragedia nella notte: una morta e due feriti - Foto
«È passato meno di un mese dall’sos del Comitato Paesano di Piaggione sulla pericolosità stradale nella borgata, ed i timori espressi si sono purtroppo concretizzati», scrivono gli abitanti in una lettera paerta. «Nel tremendo incidente della notte dello scorso sabato ha perso la vita una giovane ragazza, ed il suo compagno versa in condizioni disperate. I primi a correre sul luogo dell'impatto sono stati proprio i paesani, che ancora increduli e scossi chiedono soluzioni immediate allo stato di pericolosità». Il paese, si ricorda, «si trova su un rettilineo che invita alla velocità. Vi sono quattro attraversamenti pedonali ed un semaforo che più spesso non viene rispettato. Come già richiesto dal Comitato Paesano sono necessari controlli del traffico tramite dispositivi fissi atti ad impedire che tali episodi continuino a verificarsi».
Intanto sono stazionarie le condizioni di Emiliano Betti, il ragazzo di 27 anni che conduceva la moto sulla quale viaggiava la vittima. Betti è ricoverato all’ospedale di Cisanello dopo essere rimasto incastrato sotto il guard-rail e rischia l’amputazione di un arto.
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