Sicurezza
Shopping di notte, un avvio lento. Si punta tutto sui saldi
Il test generale si farà la prossima settimana, con tre serate dedicate agli acquisti. Negozi scontenti: vogliono fare pausa lunga il pomeriggio
LUCCA. Una partenza soft per le aperture notturne di luglio. Più persone giovedì, il giorno canonico - da oltre dieci anni a questa parte - dello shopping sotto le stelle. Molta, troppa calma in giro invece la sera successiva, quella di venerdì. Calma non solo per lo struscio a scartamento ridotto ma anche per la quantità di negozi aperti: molti hanno dato forfait e sono rimasti chiusi. Qualche commerciante si è particolarmente risentito: troppo pesante stare aperti più giorni della settimana fino a mezzanotte. Perché non intervenire, ad esempio, allungando le pause fra mattina e pomeriggio, visto che in quella fascia oraria di persone se ne vedono ben poche in giro?
Simona Barsotti, presidente del centro commerciale naturale (Ccn) Città di Lucca, quello del centro storico, non batte ciglio. «Ora che sono partiti i saldi - spiega - il test è il prossimo weekend, ma anche il prossimo martedì, un giorno in più che abbiamo introdotto in due settimane questa estate: sarà l’occasione per capire se può essere un’iniziativa gradita per la gente».
«Il primo fine settimana di aperture serali - ammette la presidente del Ccn - è stato in realtà molto soft. Anche se giovedì in centro c’era una buonissima affluenza. Ma è vero che stanno partendo i saldi, e quindi è tutto da vedere».
E ai fautori della pausa lunga del primo pomeriggio (gli stessi che proporrebbero, del resto, anche, l’apertura del lunedì mattina), Simona Barsotti risponde che «le aperture fino a mezzanotte sono libere, ognuno decide in base alle proprie volontà. Così come sulle chiusure pomeridiane: ognuno si deve ottimizzare, fa parte della capacità di ogni imprenditore ottimizzare al meglio anche le aperture della propria attività».
A prescindere da quelle che saranno le affluenze dei giovedì e venerdì sera fino a metà agosto (Ferragosto escluso) e dei due martedì di luglio, l’8 e il 15, inseriti strategicamente nel pieno dei saldi, di apportare modifiche in corso d’opera al calendario dello shopping sotto le stelle del 2014 non se ne parla. «Semmai il prossimo anno - dice Simona Barsotti -. Ad esempio se i due martedì si rivelassero un totale exploit potremmo pensare di sostituirli con un’altra giornata».
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