Il Tirreno

Lucca

Pd, guerra fra i sindaci sulla conferenza dell’Asl

Mariani, Fantoni, Angelini e Poli criticano chi ha disertato l’assemblea «Che senso ha un partito che non affronta i temi cruciali della sanità?»

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CASTELNUOVO. Il post conferenza dei sindaci a Monte San Quirico ha echi importanti in Garfagnana. Sono in particolare quattro sindaci, Pier Romano Mariani (San Romano), Paolo Fantoni (Piazza al Serchio), Francesco Angelini (Pieve Fosciana) e Nicola Poli (Minucciano) a tornare sull’argomento in riferimento anche alle parole di Rino Simonetti (Molazzana).

«Parole che ci hanno lasciato interdetti – dicono i 4 sindaci del centro sinistra – per mesi abbiamo assistito ad una sterile polemica sui numeri della conferenza e sul “peso” limitato di alcuni comuni più grandi, tendente a delegittimare l’operato di questo organismo. Adesso sottolineiamo come l’assenza di 8 comuni su 21, ha fatto venir meno il numero legale per l’articolazione zonale della Valle del Serchio. Per questo, per cortesia, chiudiamo almeno questo increscioso capitolo».

Tra le assenze, a fare certamente più rumore, è quella del neo sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi. L’empasse legata al nuovo sindaco è legata all’ala renziana del Partito Democratico. In particolare sembra esserci una forte opposizione di Barga verso la possibile nomina di Tambellini, sindaco di Lucca, a presidente. «Il numero legale è venuto meno per 3 voti ponderati, che qualcuno si diverta a fare il calcolo di quanti cittadini rappresentano – dicono i 4 sindaci – assenze che non hanno permesso all’assemblea nemmeno di costituirsi, atto deplorevole e irrispettoso per i cittadini di tutta la Valle. A prescindere dai vari intendimenti sul percorso da affrontare è doveroso discutere delle questioni, in particolar modo per quanto riguarda problemi rilevanti come quelli della sanità. Ancora una volta è stata scritta una triste pagina nella politica della Valle del Serchio dove si preferisce giocare con i numeri rispetto al dibattito aperto e chiaro su quelle che sono le necessità presenti e soprattutto future in merito all’argomento sanità che riguardo ognuno degli abitanti della Valle ricordando che sono uguale fra loro ed hanno gli stessi diritti».

Tre dei sindaci che hanno voluto far sentire la loro voce sono iscritti al Pd e si dicono preoccupati dal problema interno: «Qualcuno parlerà di metodo, di affrontare nel merito i profondi problemi che attanagliano la nostra Valle, dalla sanità ai trasporti, dallo sviluppo ai servizi in generale, purtroppo dobbiamo rilevare che in questi anni tali temi non sono mai stati affrontati in maniera organica ma solo in occasione della nomina dei presidenti dei vari organi previsti. Siamo convinti – proseguono – che il presidente di una conferenza dei sindaci non deve essere inteso come colui che può decidere da solo le strategie inerenti la sanità o influenzare le scelte della dirigenza aziendale, ma debba essere il garante nei riguardi degli altri amministratori, e quindi di tutti i cittadini, di quelle che sono le scelte scaturite dal confronto, dalla discussione franca e serena nella massima trasparenza. Ha senso un partito che non affronta questi temi e diserta i momenti di confronto? Scommettiamo che in questi giorni ci saranno proclami su temi di altissimo livello da affrontare, che fondamentale sarà la condivisione degli obiettivi da parte di tutti. Noi come sempre siamo disponibili al confronto e al dialogo, ma fino ad oggi non è stato così e la conferenza dei sindaci della sanità è stata la conferma di quanto avvenuto in questi anni».

Luca Dini

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