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Mistero sul volto del graffito che viene disegnato sui muri

Mistero sul volto del graffito che viene disegnato sui muri

LUCCA. In vicolo San Carlo invita a "sfruttare la noia". In via Buiamonti a "XXXX". Su tanti muri della città (oltre ai due casi citati sopra, in chiasso Barletti, sulla Manifattura, sulla recinzione...

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LUCCA. In vicolo San Carlo invita a "sfruttare la noia". In via Buiamonti a "XXXX". Su tanti muri della città (oltre ai due casi citati sopra, in chiasso Barletti, sulla Manifattura, sulla recinzione del cantiere di S. Micheletto) nelle ultime settimane, è apparso il volto sorridente, dai tratti dei poster americani anni Cinquanta e Sessanta, di un uomo che lancia messaggi fra l'ambientalista e l'esistenzialista. Un graffito lasciato da mano ignota (e che comunque ha commesso un illecito), che ha scatenato la curiosità di molti. E dietro questo disegno c'è una storia. In sé, l'immagine è una classica "clip art" che ha decine, se non centinaia di utilizzazioni (soprattutto su Internet): un volto "neutro", che nel fumetto collegato può invitare al consumo di marijuana così come ad acquistare un'auto nuova.Ma la faccia in questione ha collegamenti anche con un altro "fenomeno" del web. Quello di Eduard Khil, meglio noto come "Trololo". Khil era un cantante lirico (morto un paio di anni fa) celebre in Unione Sovietica. A metà anni Settanta incise una versione della canzone "I am glad, 'cause I'm finally returning back home" (Sono felice perché finalmente torno a casa). Solo che, invece delle parole, pronunciò un lungo e incomprensibile gorgheggio noto, appunto, come "trololo". Sui motivi le ricostruzioni divergono. Una più "politica" parla di una velata censura da parte sovietica perché la canzone era ispirato a un cowboy e, quindi, era troppo "americana". La seconda, più "personale", parla di dissidi fra l'autore della musica e quello delle parole, con il primo che decise di fare a meno del testo. Fatto sta che, oltre trent'anni dopo, il video di "trololo" postato su YouTube è diventato un fenomeno di massa. E il volto di Khil è apparso anche sui muri di tante città, con una somiglianza notevole con quello del "poster". Al punto che, per molti, ormai le cose combaciano.(l.c.)

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