Il Tirreno

Lucca

Caritas, in forte aumento le richieste di aiuto

Sono sempre di più le famiglie che si rivolgono alla struttura della Diocesi Dai nuclei con disabili e con figli a carico agli anziani soli con la pensione minima

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LUCCA. Sono circa 1700 le richieste d’aiuto pervenute nel 2013 alle strutture della Caritas diocesana di Lucca. Quasi duecento in più rispetto all’anno precedente e praticamente triplicate dal 2008, quando il flusso era pari a 635 persone, all’epoca circa il doppio di quelle che avevano chiesto sostegno nel 2003 che si attestavano poco al di sotto di quattrocento.

Un dato impressionante e purtroppo con un trend in costante aumento, dovuto prevalentemente alle conseguenze di una crisi economica che ha investito un po’ tutta la comunità e che rischia di far precipitare nel tunnel della povertà gran parte del ceto medio-basso della società, con le conseguenze drammatiche che ormai appaiono sempre più evidenti tra la popolazione. Fenomeno che comunque investe maggiormente la componente maschile italiana, soprattutto in presenza di separazioni o divorzi, quando le entrate non sono più sufficienti a far quadrare il bilancio economico di una famiglia che adesso non condivide più le spese di un unico appartamento e quotidianamente deve fare i conti con tasse e bollette. Senza contare gli imprevisti, sempre in agguato.

E’ dunque quella compresa tra i 35 e i 54 anni la fascia d’età maggiormente colpita da un disagio economico che mina ogni giorno la serenità di migliaia di persone che ormai non possiedono più la certezza del domani. L’80% dei richiedenti aiuto, fa infatti riferimento a disoccupati, spesso dell’ultima ora, mentre il 17% percepisce stipendi insufficienti alla sopravvivenza, soprattutto quando si deve fare i conti con un’unica entrata, talvolta precaria. Il problema si accentua in presenza di disabili e minori, sempre più a rischio di emarginazione per le evidenti ripercussioni che si ripercuotono anche sotto l’aspetto psicologico. Circa il 60% dei nuovi poveri sono dunque nuclei familiari con figli a carico nel 75% dei casi. Giovani dal domani incerto, spesso costretti a rinunciare a studiare per cercare un lavoro che non trovano, mentre i genitori vivono nell’incertezza del proprio oppure si affannano alla ricerca di un’occupazione che consenta loro di vivere dignitosamente. Per non parlare di persone anziane e sole e con una pensione minima che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena e magari rinunciano a curarsi perché impossibilitati a sostenere i costi di esami e medicine non riconosciuti dal sistema sanitario pubblico.

Un quadro drammatico quello che emerge dal rapporto annuale sulle povertà e le risorse della Diocesi di Lucca che testimonia un allarme sociale dai contorni inquietanti. Se ne parla nel dossier “Grani e granai” presentato al pubblico dall’arcivescovo Italo Castellani.

Rossella Lucchesi

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