Il Tirreno

Lucca

Controlli sulla “filiera corta”: multe per 20mila euro

Controlli sulla “filiera corta”: multe per 20mila euro

Operazione congiunta di Corpo Forestale e Asl per smascherare i furbetti che vendono a caro prezzo prodotti dalla provenienza dubbia

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LUCCA. Tredici illeciti per un importo complessivo superiore a 20.000 Euro, con sequesto di 4 partite commerciali di prodotti agricoli privi di certificazione e sospensione temporanea di un sito commerciale non conforme. Sono i primi risultati della campagna “Cerere”, realizzata da Corpo Forestale dello Stato e Asl: in sostanza, si stanno controllando i principali mercati e rivenditori di prodotti agricoli locali dell’area lucchese per verificare il rispetto delle norme che tutelano il prodotto agricolo certificato e la salute del consumatore. Per prevenire frodi commerciali la disciplina vigente esige infatti l'etichettatura e la tracciabilità delle derrate alimentari messe in vendita, per documentarne l'esatta provenienza, e al contempo prescrive idonei requisiti igienico-sanitari sia per i prodotti agricoli che per i luoghi di smercio, a tutela degli acquirenti da possibili contaminazioni.

L’operazione sta purtroppo evidenziando che nel comprensorio lucchese le norme di settore sono poco conosciute e spesso non vengono rispettate: senza etichettatura non è però possibile verificare l'effettiva provenienza dei prodotti agricoli e si fa il gioco dei "furbetti" che vendono a caro prezzo prodotti di dubbia provenienza, spacciandoli per primizie locali di qualità; se poi anche il confezionamento di prodotti è lacunoso e i locali di smercio non rispettano le norme sanitarie, anche la salute dei consumatori può essere messa a rischio.

L'operazione ha messo in evidenza anche irregolarità minori, per le quali sono stati prescritti i necessari adeguamenti tecnici e igienico-sanitari per le aree commerciali dedicate alla compra-vendita al dettaglio dei prodotti agricoli locali; con questi atti di indirizzo si è voluto collaborare al corretto sviluppo di tutta la filiera dei mercati agricoli "a Km 0", che possono dare un contributo positivo all'agricoltura del nostro comprensorio, da valorizzare come risorsa economica, strumento di tutela dell'ambiente e significativo elemento di cultura, storia e tradizione locali.

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