Il dolore
San Salvatore, cosa dice l’archeologia
Nella Cappella Guinigi si presentano i risultati delle verifiche effettuate durante i lavori di restauro
LUCCA. I risultati dell'esplorazione archeologica pressoché integrale dell'area del torrione cinquecentesco (il "Bastardo") realizzata durante i lavori di restauro e recupero funzionale condotti nel complesso del Baluardo San Salvatore - tra il Bastardo, la "Casa del Boia" e il "Canile" - saranno al centro di un incontro pubblico in programma domani alle ore 17, nella Cappella Guinigi. Indagini archeologiche importanti sul complesso delle mura di Lucca, che, visti i risultati, hanno contemperato puntualità e accuratezza nella registrazione dei contesti con l'efficienza di un cantiere che in meno di un anno ha permesso di completare i lavori.
Lo scavo ha portato alla luce integralmente la torre delle mura del tardo Trecento intorno alla quale, ai primi del Cinquecento, fu costruito il torrione del Bastardo. La costruzione comportò un nuovo assetto idraulico dell'area, che ha trovato un inatteso documento nella cloaca laterizia nella quale vennero incanalate le acque dei fossati che scorrevano all'interno della città. Infine, le complesse vicende dell'area dopo l'inglobamento del torrione nel Baluardo San Salvatore possono essere seguite non solo nella ricca evidenza documentaria, ma anche nel dato archeologico, fino alla discarica di ceramiche del primo Ottocento finite nella volta della "Casa del Maestro di Giustizia" - correntemente denominata "Casa del Boia". I risultati dei lavori nel Baluardo San Salvatore saranno presentati in contrappunto con quelli che i saggi nel Piazzale Verdi fornivano lo scorso inverno, completando un percorso di ricerche sul tratto occidentale delle mura medievali iniziato con i lavori del 2007.
Gli archeologi Giulio Ciampoltrini e Consuelo Spataro presenteranno un vero è proprio percorso archeologico nella Lucca tra Cinquecento e Seicento, mentre Alessandro Giannoni, Elena Genovesi ed Enrico Romiti parleranno delle mura trecentesche della città. ll settore occidentale delle Mura sarà invece oggetto dell'intervento di Elisabetta Abela, Susanna Bianchini, Serena Cenni e Maila Franceschini.
L'incontro si concluderà con un viaggio negli "interni" e negli "esterni" degli edifici costruiti nell'area resa urbana dalla costruzione delle mura rinascimentali. La quotidianità di Lucca fra Cinquecento e Seicento,indagata nella mensa, nella cucina e in altri aspetti della cultura materiale, con un percorso che, nel suo complesso, contribuisce a ricostruire la storia ricca e densa dell'area orientale della città.
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