La manifestazione
«I comitati? Sono una casta»
Replica dei sindacati alle accuse degli ambientalisti: «Rappresentano se stessi»
BAGNI DI LUCCA. Botta e risposta tra i sindacati impegnati nella vertenza Alce ed il Comitato Ambiente e Salute che proprio nei giorni scorsi li aveva accusati di aver sostenuto un piano industriale fallimentare e, testualmente, «di aver consentito che i lavoratori, contro il loro stesso interesse e contro quello dei loro concittadini, divenissero strumento di ricatto». Slc Cgil e Fistel Cisl prendono la parola e unitariamente ribattono: «Quali sono i comitati che accusano i sindacati? Quelli del no pregiudiziale a prescindere dal reale stato delle cose? Quelli che hanno contribuito a frenare o a impedire lo sviluppo industriale e i posti di lavoro da esso derivanti tra Diecimo e Gallicano? Quelli che si rallegrano per la mancata realizzazione dell'impianto di Fornoli e quindi forse, viene da pensare, per i conseguenti circa 250 posti di lavoro tra diretti e indotto che si perderanno nella Valle del Serchio, tranne poi esprimere loro un'ipocrita solidarietà? Quelli che forse preoccupati dagli effetti indotti dalle loro azioni cercano di scaricare le responsabilità su altri soggetti? Quelli che rappresentano solo se stessi? Quelli che si professano apolitici e apartitici tra i cittadini ma che poi occupano posizioni di rilevante importanza in alcune amministrazioni?» Se sono quelli – proseguono Slc Cgil e Fistel Cisl –,«i sindacati non hanno motivo né interesse a dare loro risposta poiché rappresentano una parte del “vecchio” di questo paese. Una delle tante caste, fine a se stessa ed in attesa di essere “rottamata” dal buon senso delle persone. Niente a che vedere con l'idea progettuale di uno sviluppo sostenibile che distingue chi veramente può accreditarsi come comitato ambientalista in nome dei cittadini». I sindacati, concludono Slc Cgil e Fistel Cisl «hanno ben altro da fare; i problemi loro li affrontano, ne cercano le soluzioni possibili, nel rispetto di tutti e di tutto. Ed è quello che continueranno a fare a partire dall'incontro fissato il 3 luglio con i partners del progetto».
Chiara Lammari
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