Attenzione
Via libera del Comune per fare il campo da golf
Altopascio, la pratica passa in consiglio con i voti della maggioranza Ora i privati devono dar seguito al progetto a Carrari per un green da 9 buche
ALTOPASCIO.
La cittadina del Tau, a meno di clamorosi dietrofront, avrà un campo da golf di ultima generazione in località Carrari, un green da 9 buche, compreso un Club House con trenta camere e alcuni fabbricati di servizio, piscina e parcheggi.
Il consiglio comunale ha dato il via libera al progetto presentato da due privati della Piana lucchese nel giugno del 2013 allo sportello dell'attività produttive (Suap) che ha convocato - come prevede la legge regionale - la conferenza dei servizi attivata dal Comune nell'ottobre scorso.
La pratica della variante al regolamento urbanistico per la trasformazione di una vasta area da destinazione agricola a zona produttiva è passata con il voto favorevole della maggioranza e l'astensione della minoranza.
Adesso la palla, anzi meglio dire la pallina, passa agli imprenditori promotori che intendono realizzare questa struttura ad Altopascio, in località Carrari a nord del comune del Tau, in un'area ai piedi delle colline di Montecarlo.
«L'iter amministrativo si è concluso – dice il sindaco Maurizio Marchetti – Il Comune ha fatto la propria parte creando i presupposti con l'approvazione da parte del consiglio comunale per la realizzazione del campo golf che siamo convinti avrà risvolti positivi per il turismo e l'economia di Altopascio e non solo, dal momento che sarebbe il primo della Piana, mentre finora per gli appassionati di golf i green più vicini sono in Valdinievole e Versilia.
«Inoltre si tratta di uno sport in espansione come utenza, non più d'élite come una volta e che si può praticare senza costi esorbitanti. È in grado di dare visibilità al nostro territorio».
La decisione di coinvolgere anche il consiglio comunale e attendere le osservazioni di cittadini e soggetti interessati ha allungato la procedura, ma dopo un anno si è arrivati a dare l'ok.
Parere positivo anche da parte della Regione che tuttavia ha fissato alcune prescrizioni per la sua attuazione che riguardano il prelievo di acqua pubblica (rio Tassanaia-Lama) per la quantità necessaria a irrigare i prati, oltre alla compatibilità con il piano strutturale vigente e nel rispetto del'ambiente.
Nel dettaglio il campo da golf e la struttura si estenderanno per tre chilometri di percorso complessivo, con attrezzature sportive, accoglienza, percorsi interni di viabilità e area per la sosta.
Critica l'opposizione, in particolare LiberAltopascio, che aveva evidenziato la necessità di una valutazione ambientale per un progetto che investe quasi 100mila metri quadrati di terreno agricolo.
I numeri che muove il golf e i suoi appassionati tuttavia danno ragione ai promotori.
Nel 2010 il ministero per il turismo italiano ha stimato in 350 milioni il giro di affari legato all'attività dei circoli e a questo si aggiunge l'indotto.
Il giocatore di golf, che ama viaggiare e divertirsi su campi sempre nuovi, è infatti anche un turista dal target medio alto che dunque spende e lascia soldi sul territorio.
A questo punto non resta che andare in "buca".
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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