Il Tirreno

Lucca

Tanti dubbi e domande per il debutto delle Lam

di Flavia Barsotti

Utenti spaesati e autisti preso d’assalto sulle nuove linee verde e rossa E c’è chi chiede ancora delle vecchie corse 18 e 19, ormai cancellate

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LUCCA. «Scusi, questa navetta dove porta? Quale devo prendere? Fra quanto passa? Ma posso ancora raggiungere casa mia? Quanti mezzi dovrò cambiare per arrivare a lavoro?». Inizia così, fra domande, confusione e perplessità, la mattina d’esordio delle due nuove linee di trasporto pubblico locale, Lam verde e Lam rossa.

Le facce interrogative, i visi persi di chi vede sconvolta la propria routine. In molti consultano gli opuscoli, cercano conferma nei cartelli appesi dentro e fuori dalle navette e, ancora, si rivolgono a chi siede vicino o direttamente al conducente. «Devo andare in Piazzale Verdi. Scendo a Porta San Pietro e poi?» chiede una signora, visibilmente spaesata, a bordo della linea verde, partita da via delle Tagliate alle nove. «Anche io ho bisogno di chiarimenti – si intromette un’altra donna, di fronte alle porte spalancate del bus – questo passa da San Concordio? Che percorso fa?».

Non sempre gli autisti hanno la risposta. Qualcuno si volta allora verso i due uomini del personale ispettivo, montati vicino alla stazione. Cercano di fornire indicazioni, consegnano le mappe delle nuove tratte, indirizzano sui tragitti convenienti e sui tempi di percorrenza. «Vengo da Antraccoli – commenta però poco dopo, a voce alta, una donna prima di lasciare il veicolo – per me questi cambiamenti sono scomodi, anzi scomodissimi. Farò segnalazione all'Urp e parteciperò alla raccolta firme che i residenti stanno già provvedendo a mettere insieme».

Raggiunta la Madonna dello Stellare, altre persone assaltano il mezzo in cerca ancora di informazioni. Qualcuno chiede addirittura della linea 18, ormai fatta confluire insieme alla 19 nelle nuove corse ad alta mobilità. Alle 9,30 in punto, come previsto dalla tabella di marcia, dopo aver effettuato l’intero circuito, siamo di nuovo in via delle Tagliate. Scendiamo allora dalla linea verde per monitorare quella rossa, partendo da piazza Santa Maria alle 9,46. «Piazza del Carmine è rimasta completamente scoperta – fa presente Angelina Giordano che, nel giorno della partenza delle Lam, ha deciso di dedicare la mattinata a capire meglio i percorsi in vista di future necessità – eppure, è un punto strategico per il centro storico, vicino a tutto. Personalmente, scendevo spesso lì e, come me, molta altra gente. Mi meraviglio che i negozianti non abbiano ancora fatto niente per protestare».

Anche le fermate, a suo parere, troppo lontane l’una dall'altra, non costituiscono un vantaggio per i più anziani, per cui solo pochi metri possono fare la differenza. «Dovrebbero inoltre ripristinare quella all'inizio del parcheggio grande, verso il pronto soccorso del Campo di Marte e quella alla stanza mortuaria. Erano provvidenziali per chi, parcheggiata la macchina, voleva arrivare in città». Intanto, sulla nostra navetta salgono due persone dirette a San Concordio che, troppo tardi, si rendono conto di essere state tratte in inganno dalla rappresentazione schematizzata del percorso. «Stamani sono rimasta due ore a cercare di interpretare il disegno – dichiara Giuliana Amabile – non è così chiaro come dicono. A colpo d’occhio, sembra quasi che la linea rossa sia soltanto una e che, verso la fine, si dirami per raggiungere una volta Sant'Anna e una volta San Concordio. In realtà, sono due del tutto distinte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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