Il Tirreno

Lucca

Semivuoto il parcheggio del San Luca

di Fabrizio Tonelli
Semivuoto il parcheggio del San Luca

Gli utenti non vogliono pagare e lasciano le auto in tutti gli spazi esterni disponibili, rischiando anche pesanti multe

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LUCCA. Rischiano la multa ma il parcheggio proprio non lo vogliono pagare. Ai lucchesi non piace mettere mano al portafogli per la sosta al nuovo ospedale San Luca.

«All’ospedale non si va per divertimento, ma per curarsi o per assistere un familiare malato – dice una donna che arriva da San Pietro a Vico – e pretendere soldi per il parcheggio è un sopruso, un’ingiustizia».

Sarà che siamo entrati nel mese di luglio, sarà che il bel tempo favorisce l’afflusso in scooter (ma sono pochi i ciclomotori negli stalli) o in bicicletta (che fine hanno fatto le rastrelliere promesse?), sta di fatto che l’area di sosta riservata al pubblico è semideserta. Poche le macchine presenti, molte di più quelle parcheggiate dove non si paga, nonostante il pericolo vigili urbani e relative contravvenzioni.

In via Guglielmo Lippi Francesconi, la strada che porta al San Luca, le macchine occupano quasi lungo tutto il tratto il marciapiede sul lato destro. Anche la seconda rotonda, che ora si infrange in un boschetto di alberi e da dove partirà la via di collegamento che raggiungerà la via Romana all’altezza di Antraccoli, è completamente occupata dalle auto. Una è addirittura stata lasciata sullo spartitraffico all’ingresso dell’area ospedaliera. Altri veicoli sono nel perimetro interno del San Luca, perfino di fronte all’ingresso, nelle adiacenze del rettangolo riservato alla fermata della Lam di Vaibus.

Pagare il parcheggio non piace proprio e allora si cercano tutte le soluzioni alternative. C’è chi dalla via di Tiglio, entra al centro Pulsar, lascia l’auto togliendo però spazi alle attività artigianali e commerciali che vi si sono insediate, e poi attraversa un campetto, raggiungendo comodamente l’ospedale. E dall’altro lato, lungo la via Romana, c’è chi approfitta di qualsiasi area disponibile. Come quella prospiciente un blocco di case al civico 1315, che si trova proprio di fronte al passaggio pedonale che porta al San Luca. Ed è quasi come vincere alla lotteria trovare un posto adiacente la fermata del bus che proviene da Lucca e che ferma accanto allo stesso passaggio pedonale.

Chi paga, lo fa giocoforza e malvolentieri. Un euro l’ora, fino a un massimo di 4 euro nell’arco delle 24 ore; 2,50 euro tariffa ridotta dalle 22 alle 6 del mattino.

C’è solo una possibilità di lasciare l’auto in sosta gratuita: nella fascia oraria 19-20, quella che l’Asl ha scelto fra le due possibili (l’altra era dalle 13 alle 14) in base all’accordo raggiunto con Apcoa, la società che gestisce il parcheggio. A quell’ora si possono aggiungere i 20 minuti gratuiti (validi in ogni momento della giornata) concessi dalla stessa Apcoa. Stando ben attenti a non sforare, perché la macchinetta non fa sconti. Basta un minuto di più e si paga.

In attesa che il Comune individui un’area dove realizzare un parcheggio gratuito alternativo che potrebbe anche fare da calmiere, inducendo Apcoa a rivedere al ribasso le tariffe. Ma se ne riparlerà, forse, nel 2015.

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