Il Tirreno

Lucca

Ponte sul Serchio il progetto vincente “parla” lucchese

di Nadia Davini
Ponte sul Serchio il progetto vincente “parla” lucchese

I risultati del concorso internazionale della Provincia La struttura avrà tre campate e sarà lunga 260 metri

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LUCCA. Duecentosessanta metri di lunghezza per un'altezza, nel punto massimo, che non supera i venti metri. Tre campate, le due esterne più piccole e quella centrale più estesa e due costole laterali che corrono per tutta la superficie in modo continuo, garantendo all'intera struttura la stabilità necessaria. Il tutto per un concatenarsi di tubi in acciaio, pennellati di bianco. Ecco il nuovo ponte sul Serchio. Un ponte che sarà lucchese non solo per l'ubicazione.

Il progetto, infatti, è stato presentato da un team di professionisti, tra ingegneri e architetti, dislocato tra Genova, Sarzana e Lucca. Sono loro ad aver vinto la gara, riuniti sotto la società Itec di Sarzana, degli ingegneri Roberto e Alessandro Vallarino, che hanno portato a termine il piano con i lucchesi Loris Mencacci e Luciano Lucchesi (entrambi architetti) e Vincenzo Buchignani (geologo).

Ottantadue i punti ottenuti, distaccando di qualche unità il secondo classificato, per un progetto che ha soddisfatto meglio degli altri i criteri stabiliti nel concorso: qualità architettonica, strutturale e innovazione della progettazione, inserimento paesaggistico dei nuovi manufatti, staticità, collegamento con la viabilità esistente e compatibilità economica. «Ci siamo ispirati al Ponte del Diavolo – esclama l'architetto Loris Mencacci – non potete capire il grado di soddisfazione e gioia che ci sta attraversando». Ieri mattina a Palazzo Ducale si è tenuta la sessione pubblica dell'apertura delle buste per l'aggiudicazione del progetto vincitore. Così dopo aver completato le valutazioni tecniche dei progetti, la commissione d'esame ha abbinato i nominativi degli studi professionali agli otto progetti finalisti del concorso. «Nel progetto abbiamo previsto la costruzione di un viadotto in acciaio a via inferiore con impalcato sostenuto da tre arcate in sequenza, che si susseguono con andamento alternato (aperto, chiuso, aperto) – ha spiegato l'ingegnere rappresentante della Itec srl, Alessandro Vallarino - Il collegamento viario è completato da una tratta di viadotto per l’attraversamento della golena sinistra e di rilevato di collegamento alla sp 1 Francigena (via per Camaiore) in sponda destra. Sia sulla Sp n. 1 che sulla Ss12 saranno realizzate rotatorie di innesto alle viabilità esistenti». Particolarmente importante, poi, è la presenza della pista ciclabile.

«Dal punto di vista architettonico – continua Mencacci – siamo stati attenti alla valorizzazione di tutto il contesto, andando ad inserire nuovi elementi architettonici in modo armonioso e funzionale. Ecco quindi che al percorso veicolare del ponte si affianca una doppia pista ciclopedonale posta in sede separata e protetta che collega le due direttrici e si integra ai percorsi ciclopedonali esistenti sul parco fluviale». I partecipanti alla prima fase della selezione sono stati 41, con proposte progettuali arrivate da tutta Italia (Lazio, Calabria, Veneto, Liguria e Toscana) e anche dall'estero, con progetti provenienti da Inghilterra, Irlanda, Spagna, Germania e Lussemburgo. Di questi ne sono stati selezionati dieci, poi ridotti a otto. «Era la prima volta che sul nostro territorio si bandiva un concorso di idee a livello internazionale per un'opera infrastrutturale di tale portata – ha affermato il presidente della provincia, Stefano Baccelli – Proprio la vicinanza alla città di Lucca richiede la realizzazione di un'opera che sia intonata con il paesaggio e l'architettura della zona: posso ritenermi molto soddisfatto». I premi. Al progetto vincitore va un premio di 28mila euro. Saranno inoltre premiati i progetti classificati dal secondo al sesto posto, che riceveranno un 'riconoscimento' di 5mila euro. I prossimi passaggi. Una volta resa operativa l'aggiudicazione della progettazione (2 luglio), la Provincia convocherà la Conferenza dei servizi. Ottenuta l'approvazione del progetto, credibilmente entro la fine di luglio, l’ente di Palazzo Ducale procederà con la richiesta alla Regione Toscana dei 250mila euro stanziati per la progettazione definitiva. Entro la metà di agosto partirà la procedura per la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale che dev’essere effettuata entro 60 giorni. Siamo quindi alla metà di ottobre e la Provincia potrà avviare la VIA (Verifica di impatto ambientale) che si concluderà in 90 giorni, quindi entro la metà del gennaio 2015. Una volta effettuato il passaggio in Conferenza dei Servizi, alla metà di febbraio 2015, potrà essere approvato il progetto definitivo con la conseguente pubblicazione del bando per l'appalto integrato. Ancora 60 giorni (fine aprile 2015) e si conoscerà il vincitore della gara. Il cantiere potrebbe essere aperto a fine maggio 2015. Una qualche soddisfazione è stata espressa anche da alcuni componenti del comitato Sto sul Serchio, favorevole da sempre alla realizzazione del nuovo ponte. «A questo punto l'importante è fare presto – dice Silvano Papini del comitato – perché la situazione va sempre peggiorando». Assente, invece, il comitato “pro ponte, ma in giusto loco” che si è opposto fin dall'inizio a questa nuova opera.

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