Italia
Ministero della salute, ok a Terna
Solo piccole osservazioni sull’esposizione ai campi elettromagnetici. Oggi l’incontro in Regione fra società ed enti
LUCCA. Il ministero della salute ha dato il via libera al progetto di Terna per il nuovo elettrodotto con annessa stazione di trasformazione nell’Oltreserchio. Il parere è stato depositato nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale.
È un passaggio non vincolante, ma senz’altro significativo, proprio perché l’aspetto sanitario (e, in primis, quello dell’esposizione ai campi elettromagnetici) è presente in gran parte - se non tutte - le osservazioni presentate da cittadini e associazioni.
Nelle due paginette del suo parere, il ministero della salute proprone una singola osservazione: «non risulta documentato il rispettivo dell’obiettivo di qualità a carico di alcuni recettori classificati “fabbricati rurali, tecnici e ruderi”». Un punto secondario, rispetto allo sviluppo e alla lunghezza del tracciato. Per il quale il ministero si limita a una sorta di enunciazione di principio sull’obiettivo di qualità dei 3 micro Tesla: «A parte quanto sopra - si legge infatti nel parere ministeriale - non si hanno ulteriori osservazioni per gli aspetti di competenza, a condizione che sia rispettato l’obiettivo di qualità per l’induzione magnetica, in corrispondenza di ambienti abitativi, scolastici ove interessati dall’elettrodotto in progetto». Siamo lontani, insomma, dalle dure prese di posizioni di cittadini e comitati che, nelle loro osservazioni, imputano a Terna di aver dato «insufficienti garanzie per la tutela della salute» e di non aver tenuto di conto il “famoso” limite degli 0,2 micro Tesla che diversi studi italiani e internazionali giudicano un discrimine per l’insorgenza di tumori nella popolazione, a partire dalla leucemia infantile.
L’incontro di Firenze. Oggi è fissato un incontro che potrebbe avere importanti conseguenze sull’iter di approvazione del progetto di Terna. Nel primo pomeriggio è infatti convocata negli uffici della Regione la prima riunione di un tavolo tecnico alla presenza di Terna e dei tecnici delle amministrazioni pubbliche interessate al progetto. È lo sbocco della disponibilità data a fine aprile da Terna a rimettersi a un tavolo con gli enti per cercare di dipanare i nodi di un progetto che, dopo la sua pubblicazione, ha visto una levata di scudi da parte dei cittadini dei comuni interessati. Nella riunione a Palazzo Orsetti con i comitati, l’amministrazione lucchese ha garantito che porterà in Regione la richiesta di rivedere il progetto, a partire dalla collocazione della stazione nella cava Batano.
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