Sicurezza
Casermette, bando in uscita entro l’anno
Sarà richiesto un canone di locazione. In ballo l’acquisizione dei vivai Testi: ma l’operazione è costosa
LUCCA. Entro fine anno in uscita il bando di assegnazione per casermette e altri spazi delle Mura urbane. Il regolamento è pronto, spiegano il direttore delle Mura e l’assessore alla cultura uscente Alda Fratello: manca solo l’ultimo passaggio, quello dell’approvazione.
Regole chiare e precise per il bando: intanto perché per la prima volta i soggetti ai quali verranno assegnati sotterranei, casermette e altri spazi dovranno pagare un canone di locazione, seppure simbolico. E anche perché, spiegano i due amministratori, se gli spazi non saranno aperti al pubblico per iniziative culturali, la gestione verrà ritirata ai rispettivi assegnatari.
Entro tre anni inoltre, sottolinea Biancalana, sarà completata la sistemazione dei sotterranei. Grazie ai contributi della Fondazione Crl (sette milioni) per le Mura, più i due e mezzo della Regione, potranno essere realizzati più interventi, a partire dal recupero graduale del monumento.
In ballo ci sono anche altre questioni, come l’utilizzo delle Mura per eventi di varia natura.
«Si può fare tutto sulle Mura - spiegano Alda Fratello e Biancalana -, purché non trascenda dal rispetto verso il monumento. Le Mura sono una parte della città che non sopporta stimoli troppo forti. Tutte le iniziative debbono essere meditate: la città ha i suoi equilibri, ma allo stesso tempo non deve stare ferma. Parlando con tutti gli enti e gli attori coinvolti si può arrivare a una giusta valutazione delle cose da fare - continuano -. Tanto più i progetti saranno condivisi, tanto più sarà facile prendere le decisioni». Con questo ultimo passaggio, Biancalana e Alda Fratello si riferiscono anche alla discussione aperta con la Soprintendenza sulle installazioni sulle Mura: casi come quello del banner del Summer Festival, prima autorizzato, installato e poi fatto rimuovere, possono essere evitati.
Non ultima, la questione dei vivai Testi, la loro possibile acquisizione da parte del Comune, oltretutto assai caldeggiata dalla Soprintendenza. «L’acquisizione dello spazio dei vivai sugli spalti - spiegano - è una delle priorità. Un’operazione che andrebbe a completare la meraviglia degli spalti. Ma anche un’operazione che comporta alti costi e quindi non così agevole». (b.a.)
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