Finanza
Tari e Tasi, il lunedì nero delle tasse
Confermata la scadenza anche per l'imposta sui rifiuti, nonostante le segnalazioni di mancato arrivo dei bollettini
LUCCA. Non ci sono contrordini. Quello di domani è un giorno da segnare con un circoletto nero sul calendario: quello che, per i cittadini di Lucca, vede confluire gli acconti delle due principali imposte sulla casa: la Tari (cioè quella sui rifiuti) e la Tasi (ultimo nome di Ici e Imu per la prima abitazione).
Tari. Domani si pagherà il 40% della tassa sui rifiuti. La seconda rata (anch’essa del 40%) sarà pagata entro il 15 settembre, il saldo del 20% il 15 novembre. Negli ultimi giorni sono stati segnalati casi di mancato arrivo dei bollettini premarcati che Sistema Ambiente (gestore della riscossione) ha inviato tramite le poste a tutti i contribuenti lucchesi. Ma il direttore dell’azienda, Roberto Paolini, spiega che non ci sarà alcuno slittamento della scadenza: «Dalle verifiche che abbiamo fatto ci risulta che i bollettini sono stati consegnati già a inizio mese. Quindi la scadenza rimane quella del 30 giugno». Non come l’anno scorso, quando i ritardi delle poste portarono alla decisione di far silttare il pagamento.
Cosa dovrà fare, dunque, chi non ha ricevuto il plico con i moduli F24 per il pagamento? Innanzitutto potrà inviare una email a Sistema Ambiente (o presentarsi direttamente agli uffici di via delle Tagliate) per ottenere il materiale. E poi potrà mettersi in regola: la sanzione prevista, entro i primi quindici giorni, è dello 0,2% dell’importo dovuto per ogni giorno di ritardo. Dopo i quindici giorni, e fino ai trenta, la sanzione è invece del 3% dell’importo e sale al 3,75% dopo i 30 giorni. A queste cifre sono da aggiungere gli interessi di mora: in ogni caso, mettersi in regola subito comporta l’esborso di non più di qualche euro - almeno per importi “ordinari”.
Tasi. Ma domani scade anche la prima rata della Tasi, l’imposta che ha preso di fatto il posto dell’Imu sulla prima casa. Come si ricorderà, infatti, il termine del 16 giugno era stato prorogato proprio fino al 30 per decisione dell’amministrazione comunale, dopo che i Caaf avevano lamentato la difficoltà di gestire così tante pratiche in poco tempo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
