Finanza
La tavolata più lunga: il record è di Lucca
Alle 21,30 il giudice di Guinness decreta che il primato è stato raggiunto Duemila commensali sulle Mura, tutti entusiasti di partecipare all’evento
LUCCA. Alle 21,30 i commensali esultano: la loro partecipazione alla cena dei record è stata ripagata. Il giudice del Guinness World Records, infatti, ha appena decretato che il record della tavolata più lunga - the longest line of tables come è classificato - appartiene a Lucca, che lo ha così strappato a una località degli Emirati Arabi vicino Dubai, che un anno fa lo aveva conquistato con una tavolata di 1.003 metri per 1.800 commensali.
È il giusto risultato di una serata iniziata verso le 19,30 con i commensali col biglietto in mano che fremono: vogliono essere protagonisti di un evento finora unico nella storia di Lucca, che concorre a un record da iscrivere nel Guinness.
È un pubblico scelto quello della tavolata che occupa due chilometri di passeggiata sulle Mura, tra piazzale Vittorio Emanuele e il baluardo S. Martino, per duemila commensali complessivamente.
Alle 20 le casse stereo si accendono, poco dopo si comincia ad entrare. Un’organizzazione perfetta quella messa in campo dagli organizzatori, il Centro Studi San Marco e l’agenzia L’Evento di Franchi e Sechi. Un dispiegamento di quattrocento addetti sul campo. Hostess, sommelier, camerieri, lo staff tecnico. Tantissimi i volontari della Croce Rossa che presidiano la tavolata: a piedi, in bici, sul motorino.
Si entra con il biglietto numerato, l’hostess consegna il rotolo di tovagliette a strappo omaggio di Eurovast, dopodiché ognuno cerca il posto col numero corrispondente al biglietto. A ogni sedia è attaccata una shopper con il kit del commensale, che include pane, posate di legno, tovaglietta e brochure. Aspettano che venga loro servita la cena - un elegante vassoio all inclusive con bruschetta barattolata, riso mantecato al pomodoro, lesso rifatto al pomodoro e panna cotta al pomodoro - e intanto si godono il panorama delle Mura. Poi arriverà la super torta, un metro e sessanta di altezza per uno e dieci di diametro. Sul tavolo a serpentone, ad attendere gli ospiti ci sono le bottiglie di Montecarlo rosso 2013 della fattoria Buonamico.
C’è tanto entusiasmo tra i commensali, tanta voglia di esserci. Tante giovani coppie, mamme e papà con bimbi al seguito, tante signore che sfoggiano mise all’ultimo grido, con la chioma acconciata per l’evento. E tanto senso di appartenenza alla propria città. A dire il vero, non ci sono solo lucchesi tra il pubblico a cena. «Hai visto, sono arrivati anche i pesciatini», scherza una signora salutando gli amici da fuori comune che stanno arrivando. E come in ogni evento che si rispetti, impazza la selfie-mania. Un commensale su cinque lo cogli mentre si autoscatta una foto. Le famiglie invece si fanno aiutare dai camerieri per una foto immancabile da conservare nell’album.
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