Il Tirreno

Lucca

L’Orto botanico riapre il primo luglio

di Barbara Antoni
L’Orto botanico riapre il primo luglio

Percorso è in sicurezza, saranno ripiantati gli alberi spezzati. Nasce la collaborazione con la fitoterapia di Careggi

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LUCCA. Il primo luglio riapre i battenti ai visitatori l’Orto Botanico, chiuso da quando - il 12 giugno - una tromba d’aria ha spezzato tre alberi monumentali e ne ha danneggiati altri. Il percorso per i visitatori ora è in sicurezza. E negli ultimi giorni si è concluso il censimento sullo stato di salute delle piante dell’Orto lucchese, avviato a inizio 2014 sotto la guida dell’agronomo Giovanni Ricottone. I sopralluoghi sono stati eseguiti da esperti tree climbers coordinati da Piergiorgio Tambellini: l’esito sarà noto a breve. «Preso atto del danno - sottolinea l’assessore alla cultura uscente Alda Fratello - è stata esemplare la velocità con cui si è intervenuti, grazie anche alle convergenze tra Opera delle Mura e Soprintendenza sulle modalità di azione». Collaborazione sottolineata anche da Francesco Cecati della Soprintendenza: «Lucca è una città capitale e i suoi monumenti vanno tutelati secondo il principio della sussidiarietà».

«Per i consolidamenti dinamici degli alberi e la pulitura del secco seguiremo i protocolli della Sia, società italiana arboricoltura - spiega Francesco Lunardini, agronomo e consigliere del cda dell’Opera delle Mura -. Gli interventi saranno affidati a personale specializzato, come i tree climbers al lavoro adesso. A breve sostituiremo l’albero abbattuto dal fulmine (il cipresso Pyramidalis finito sul tetto della casermetta San Regolo, ndr). Non verrà ripiantato nello stesso punto - continua -: l’albero era malato, e l’area delle radici dovrà essere bonificata». Il Pyramidalis, come la Sophora japonica e l’Hovenia dulcis distrutti dalla tromba d’aria erano stati aggrediti dall’Armillaria, fungo le cui spore hanno origine dai comuni chiodini.

Sempre più “bio”. Sottolinea anche il presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana, l’Orto Botanico sta implementando l’uso di sostanze biologiche per il suo mantenimento. Il procedimento culminerà con la certificazione specifica. E quello lucchese sarà tra i pochissimi giardini monumentali in Italia ad averla ottenuta. Continuano i lavori di ripristino alla casermetta: sarà agibile per Murabilia, a settembre.

Personalità in visita. Due visitatori eccellenti negli ultimi giorni all’Orto Botanico. Uno è Gianfranco Giustina, curatore dei giardini delle isole Borromee, destinatario del massimo riconoscimento del suo settore. L’altro è Fabio Firenzuoli, tra i maggiore esponenti della fitoterapia in Italia, direttore del centro di medicina integrativa di Careggi. Con lui «abbiamo aperto un dialogo - dice Lunardini -. L’Orto nacque da una collezione di piante medicinali. Potrebbe scaturire una collaborazione con la divisione di fitoterapia guidata da Firenzuoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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