Trasporti
I vandali devastano i bagni pubblici
Raid nella notte a Barga nella zona del Fosso: danni per migliaia di euro, struttura inagibile
BARGA. Nella notte tra il 26 e il 25 giugno, i bagni pubblici di via Hayange, nella zona del Fosso a Barga, hanno subito un'ingente serie di danni da parte di ignoti in una apparente tranquilla notte priva di particolari manifestazioni per il centro storico. L’allarme è stato dato all'amministrazione comunale dal ragazzo che ogni mattina va lì per la loro manutenzione e pulizia trovandosi così davanti ai suoi occhi, il risultato di una nottata dove uno sconosciuto, o una serie, hanno preso di mira pesantemente un bene comune forse per gioco, o qualche bicchiere di troppo. È stata decisa la chiusura per inagibilità.
La stima dei danni è molto ingente: porte, lavandini, docce, scarichi e specchi sono stati distrutti per mancato senso civico. Quello dell'altra notte non è il solo caso isolato ed infatti, anche in passato, altri atti di vandalismo sono stati registrati nel territorio comunale: si ricordano, ad esempio, gli adesivi di protesta che un sedicente artista misterioso applicava sui palazzi del centro o sulla facciata della scuola al Giardino, oppure le svastiche e i danni ai servizi igienici pubblici di Fornaci, i danni all'arredo urbano. Questa è la sorte registrata per molti beni pubblici anche in altre realtà vicine o lontane a Barga. La vicenda la spiega il consigliere Stefano Santi con delega ai parcheggi, viabilità e manifestazioni nel capoluogo: «I bagni posti sulla sommità del parcheggio San Cristoforo sono stati realizzati per offrire a camperisti e turisti un punto dove poter trovare anche delle docce con acqua calda. Sono sempre tenuti puliti e molti sono contenti di questa struttura venendolo pure a riferire. L'altra notte, questi servizi messi a disposizione della comunità, hanno subito ingenti danni per cui si può parlare di una stima che si aggira attorno ai duemila euro abbondanti. Voglio dire che sono costi molto difficili da sostenere in questi tempi, e dunque rivolgo un appello ai cittadini dicendo di segnalare casi simili evitando così fatti futuri. Chiedo perché accanirsi in questo modo su beni e servizi igienici pubblici messi a disposizione della cittadinanza e dei turisti».
Francesco Cosimini
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