Il Tirreno

Lucca

Torpedo rilancia: «Madonne Bianche ancora nel degrado»

di Andrea Della Maggiore

A un anno dall’occupazione il collettivo attacca il Comune Ma ancora non ha deciso su eventuali nuove iniziative

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LUCCA. L'associazione Spazio e Socialità non resta indifferente di fronte alla situazione del parco “Le Madonne Bianche” di Monte San Quirico.

A un anno di distanza dall'occupazione dell'area rimane ben poco del lavoro di riqualificazione che i ragazzi dell'associazione Spazio e Socialità hanno svolto da giugno a dicembre.

Un’occupazione che tanto ha fatto discutere, che più volte ha visto lo scontro diretto tra i giovani e la giunta comunale e che si è conclusa nel peggiore dei modi: sono partite alcune denunce verso i ragazzi, rei di non aver sgomberato la zona entro i termini concordati. Dopo sei mesi dal definitivo abbandono del parco e dal fallimento del bando che avrebbe portato all'assegnazione della polisportiva a chi avesse portato un progetto serio e delle garanzie economiche, la situazione è ripiombata nel caos.

«Da quando la gestione del parco è rientrata nella legalità - hanno scritto ironicamente i ragazzi del Collettivo Torpedo su Facebook - il degrado è tornato ai livelli dell'anno scorso. L'erba è alta è la porta della struttura è stata sfondata da ignoti».

Sulla stessa linea di pensiero di colloca anche lo striscione  comparso sabato sul muro esterno della polisportiva, che recita “autogestione unica soluzione”. L'associazione però non si è ancora voluta sbilanciare su come operare in questo contesto: «Fino a che non avremo preso una decisione - hanno detto i ragazzi - non rilasceremo dichiarazioni. Tutto quello che c'è da sapere verrà pubblicato sulla pagina facebook “Torpedo Lucca”».

Per quanto sulla carta la situazione resti molto incerta, il Collettivo Torpedo nei giorni scorsi ha lanciato qualche frecciatina attraverso la pagina facebook ufficiale della polisportiva autogestita de “Le Madonne Bianche”.

«Il cantiere Geal, - hanno scritto - che sarebbe dovuto durare 83 giorni, è aperto in realtà da undici mesi e i lavori non sembrano in procinto di finire. Ora che il bando per l'affidamento è andato a vuoto e il degrado si è impossessato di nuovo del parco, sembra ovvio che a nostra proposta di una gestione popolare e dal basso sia l'unica soluzione possibile. Cosa si inventerà ora il caro Tambellini pur di tenere gli estremisti lontani dal suo quartiere?».

Insomma, il clima è dei più tesi e si vuole mettere la giunta alle strette: se non si prendono provvedimenti - si sostiene - lo stato di abbandono in cui è ripiombato il parco rischia di diventare una pesante sconfitta per il sindaco Tambellini. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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