Il Tirreno

Lucca

Svaligiata casa in centro, via anelli, monili e Rolex

di Luca Tronchetti
Svaligiata casa in centro, via anelli, monili e Rolex

Colpo all’ora di pranzo nell’appartamento di una commessa in via S. Paolino La derubata dall’ascensore vede scendere le scale la possibile autrice del furto

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LUCCA. Svaligiano un appartamento al quarto piano di un palazzo all’ora di pranzo in centro storico. E la vittima del furto - la commessa di un negozio cittadino - salendo con l’ascensore sino a casa intravede la sagoma di una giovane donna ben vestita e di carnagione olivastra che scende a piedi. Probabilmente è lei, assieme a un ragazzo, ad avergli sottratto i ricordi di una vita: anelli, orecchini, braccialetti un Rolex. Preziosi per alcune decine di migliaia di euro, ma con un valore affettivo inestimabile perché donati da persone care in momenti particolari dell’esistenza.

«È come se qualcuno fosse entrato con forza nella tua vita, nella tua intimità, dentro di te» dice Simonetta Frediani, la commessa derubata. Pensava che il centro storico - nello specifico via San Paolino - in pieno giorno (il furto è stato messo a segno tra mezzogiorno e mezzo e l’una) fosse una zona franca. E la presenza della gente e delle forze dell’ordine fungesse da deterrente. «Invece mi sbagliavo. - racconta ancora amareggiata - Nel palazzo ci sono otto abitazioni suddivise in quattro piani. Qualcuno verso le 12,30 ha visto un ragazzo e una ragazza di carnagione olivastra che hanno suonato al campanello chiedendo di tale Francesco. Ma nessuno con quel nome abita in questi appartamenti». È l’unico indizio sui possibili responsabili. Un indizio rafforzato dalla stessa commessa che tornando a casa ha visto scendere la ragazza dalla pelle olivastra: «Erano le 13.10 quando sono entrata nel portone. Era aperto, come spesso accade. Ho sentito dei rumori provenire dalle scale. Non ci ho dato peso credendo fosse la donna delle pulizie. Ho preso l’ascensore per arrivare al quarto piano. La porta ha una parte a vetri che consente di vedere chi scende prendendo le scale. Bene, al secondo piano ho visto nitidamente scendere una ragazza sui 20-25 anni ben vestita che sembrava un’indiana. Giunta all’ingresso di casa ho trovato la porta sfondata. Sono corsa dentro e d’istinto sono arrivata alla camera da letto. Hanno aperto tutti i cassetti e gettato a terra e sul letto il contenuto dei comodini. Logicamente tutto il mio oro, i monili di una vita, erano spariti. Hanno portato via anche una scatola con dentro una catenina d’oro con un ciondolo a forma di fantasmino che era rotto e dovevo portare a riparare». Il furto è stato denunciato ai carabinieri, ma le speranze di ritrovare la refurtiva sono praticamente nulle. «Riavvolgendo il nastro mi convinco sempre di più che quella ragazza, probabilmente assieme al complice, che ho visto scendere le scale qualche istante prima ha svaligiato la mia casa in pieno giorno e in centro storico».

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