Il Tirreno

Lucca

Si fingono idraulici per rubare i risparmi di una novantenne

Si fingono idraulici per rubare i risparmi di una novantenne

Armati di mola sventrano la cassaforte con soldi e preziosi distraendo la pensionata disabile rimasta a casa da sola

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ALTOPASCIO. Aumentare le pene edittali per chi depreda, truffa e raggira gli anziani che vivono da soli o che nel momento del blitz dei malfattori non possono contare sull’apporto di familiari, parenti, vicini o badanti e quindi come soggetti deboli sono facilmente condizionabili da gente pronta a tutto senza cuore, scrupoli e sentimenti. Una richiesta rivolta al legislatore che parte dal basso e appare improcrastinabile visto che quotidianamente si registrano frodi ai danni di persone della terza età. E quanto accaduto a un’anziana di 92 anni con gravi problemi di deambulazione che risiede a Badia Pozzeveri. Solitamente in casa a far compagnia alla pensionata c’è sempre qualcuno. Ma evidentemente i truffatori hanno studiato le mosse dei componenti della famiglia della vecchietta che si sposta dentro le mura di casa con una sedia a rotelle e sono entrati in azione quando sapevano di trovarla sola. Con un abile stratagemma sono riusciti a turlupinarla svuotando la cassaforte che conteneva 10mila euro in contanti, anelli e bracciali per 6mila euro oltre ai libretti postali e bancari. In una parola i risparmi della vita. Quando sono scappati e l’anziana si è accorta di quello che le era capitato, presa dallo sconforto e dalla disperazione, è scoppiata in un pianto dirotto. Solo per questo motivo la coppia di malfattori dovrebbe subire una condanna esemplare.

La storia. Sono le 11 del mattino quando la nonnina di Badia Pozzeveri si trova davanti due persone di età compresa tra i 30 e i 40 anni senza particolari inflessioni dialettali e con indosso una tuta da lavoro. La porta è chiusa a chiave e i due passano attraverso una finestra al piano terra lasciata aperta per far circolare l’aria pulita. «Siamo tecnici incaricati dalla società dell’acqua di verificare le tubature» dicono all’unisono i due falsi idraulici che indossano guanti da lavoro. La pensionata resta un attimo perplessa anche perché è singolare che due dipendenti di una municipalizzata invece di suonare il campanello entrino da una finestra aperta. Ma quando uno di loro le dice che hanno già parlato con i suoi parenti l’anziana si tranquillizza.

La cassaforte sventrata. I due falsi idraulici si sono subito separati. Uno si è messo a girare le stanze della casa alla ricerca della cassaforte, l’altro ha chiesto all’anziana di accompagnarlo dove si trova la caldaia nell’intento, perfettamente riuscito, di distrarla. Trovato il forziere il malvivente - che aveva con sè una mola - l’ha letteralmente sventrato impossessandosi del contenuto. Denaro contante, gioielli e libretti al portatore. Nel giro di mezz’ora la sventurata ha perso i risparmi e i ricordi di una vita. La pensionata aveva sentito il rumore del flessibile che tagliava il metallo della cassaforte, ma il falso idraulico che era con lei la tranquillizzava sostenendo che il suo collega stava facendo dei lavori all’impianto.

L’indagine. Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della stazione di Altopascio. Gli inquirenti mettono in guardia gli anziani soli da persone che si spacciano per dipendenti comunali o addetti della società dell'acqua, della luce o del gas. (l.t.)

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