Finanza
Esce dal coma l’ex paracadutista ferito
LUCCA. Si è risvegliato dal coma farmacologico a una sei giorni dal pestaggio che l’aveva ridotto in fin di vita. Rossano Barsotti, 44 anni, autotrasportatore, residente in via Puccini a S. Anna,...
LUCCA. Si è risvegliato dal coma farmacologico a una sei giorni dal pestaggio che l’aveva ridotto in fin di vita. Rossano Barsotti, 44 anni, autotrasportatore, residente in via Puccini a S. Anna, operato alla testa per una grave emorragia cerebrale conseguenza dei terribili colpi ricevuti dall’ex amico Angelo Spano, 39 anni, accusato di tentato omicidio, non è mai stato ascoltato dagli investigatori per capire con esattezza cosa accadde verso le 23 di venerdì scorso all’ex Casina Rossa di Ponte S. Pietro. Una testimonianza che risulterà determinante ai fini dell’inchiesta. Al momento però Barsotti è ancora sotto choc e forse verrà ascoltato dai carabinieri del reparto investigativo già stamani quando verrà trasferito dall’ospedale Cisanello, dove sino a ieri era ricoverato in rianimazione, al San Luca. Intanto Angelo Spano, ex autista di un corriere attualmente disoccupato, è ancora rinchiuso nel carcere di S. Giorgio nonostante il gip Silvia Mugnaini abbia disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico. Il motivo? Manca l’attivazione per il collegamento. La Telecom ha effettuato una verifica nel luogo dove Spano trascorrerà il periodo ai domiciliari assicurando la copertura. Entro la fine della settimana o al massimo lunedì il braccialetto elettronico collegato con la centrale della polizia entrerà in funzione e l’ordinanza del gip potrà essere eseguita. Nel frattempo i carabinieri stanno eseguendo alcuni accertamenti tecnici disposti dalla procura per capire se a compiere l’agguato a Barsotti per motivi di gelosia oltre a Spano c’era anche un’altra persona.
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