Finanza
Toschi: «Lucca deve tanto a don Bruno»
LUCCA. Appassionata difesa di don Bruno Frediani, che aveva criticato la Fondazione Crl per aver concesso la chiesa di S. Francesco per il concerto dei New Trolls, da parte di Massimo Toschi, già...
LUCCA. Appassionata difesa di don Bruno Frediani, che aveva criticato la Fondazione Crl per aver concesso la chiesa di S. Francesco per il concerto dei New Trolls, da parte di Massimo Toschi, già assessore regionale alla Pace. «Mi è sembrata inaccettabile la requisitoria della Fondazione Cassa di Risparmio nei confronti di don Bruno, non perché questo prete non faccia errori ,ma perché prima di tutto bisogna rendere onore a chi ha speso nella nostra diocesi tutta la sua vita per salvare ragazzi sulla via della droga. Ha salvato l'onore della nostra città, che 30 anni fa guardava con diffidenza il Ceis ,don Bruno e il vescovo Agresti. In quei giorni amari questo prete ha salvato i figli di tante famiglie lucchesi essendo andato per questo anche in prigione. Io ho imparato da don Bruno a condividere il dolore e la prova dei malati di Aids - dice Toschi - Lucca è debitrice verso don Bruno e non creditrice come farebbe pensare la puntigliosa risposta della Fondazione. In realtà la Fondazione gestisce i soldi di moltissimi cittadini lucchesi e forse un meccanismo di governance più democratico e meno cooptativo permetterebbe una gestione più trasparente delle scelte e delle priorità di intervento. Non possiamo dimenticare questi ultimi venti anni di Fondazione, e le lotte di potere ,che hanno rischiato di travolgerne il futuro. Ciascuno porta con sé una storia complessa. Ed è debitrice anche la chiesa di Lucca per queste scelte alle periferie della esistenza . Il futuro di Lucca è davanti a noi.Su quello bisogna scommettere con più forza, puntando a unire la città e a non dividerla tra chi conta e chi non conta».
Poi, una proposta.
«La ripresa del festival del volontariato mostra che c'e' una domanda di cultura della solidarietà. Perché non fare a San Francesco una scuola di alti studi sulla solidarietà, per consolidare questa cultura, per dialogare con altri istituti universitari , per formare i giovani del servizio civile, della cooperazione sociale, dei servizi della persona, dando coerenza tra i luoghi e le scelte che si danno?».
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