La manifestazione
Summer, studio sul giro d’affari
La D’Alessandro & Galli lo commissiona a un’università «Nel 2013 i concerti hanno portato oltre 18 milioni a Lucca»
LUC.
Uno studio di settore per calcolare l'indotto che gira intorno al Summer festival. A commissionarlo ad una università la D'Alessandro & Galli, sulla falsariga di quanto fatto dalla Facoltà di Tor Vergata per il concerto evento dei Rolling Stones al Circo Massimo di Roma organizzato dal patron del Summer Mimmo D'Alessandro.
È ormai un dato di fatto che la kermesse che da 17 anni porta a Lucca le star della musica internazionale faccia girare l'economia cittadina, con guadagni per i commercianti in genere, alberghi, B&B, ristoranti, bar, taxi e molte altre attività. Ma fino ad oggi era mancato uno studio preciso. «Lo scorso anno secondo una nostra stima il Summer per tredici serate ha prodotto un giro d'affari di 18 milioni per Lucca – afferma il direttore artistico e patron del festival – anche se secondo me sono stati molti di più. Adesso vogliamo fare un salto in avanti con un'indagine ufficiale». E se a Lucca ha tenuto banco la polemica dei banner sulle Mura, nella capitale per il concerto record degli Stones, entrato nella classifica dei più grandi incassi per un singolo concerto, è stata contestata soprattutto la cifra irrisoria spesa dagli organizzatori per l'area del Circo Massimo. «A Roma è vero che il suolo pubblico del Circo Massimo è costato 8 mila euro – spiega D’Alessandro – ma è anche vero che gli Stones hanno portato alle attività della capitale 25 milioni di euro e la maggioranza delle persone veniva da fuori città. Hanno venduto di tutto, pure l’acqua sporca sarebbe stata comprata. Abbiamo incassato 6 milioni per il concerto, ma i costi non li consideriamo? Allestire il solo palco è costato un milione. Peccato per Lucca che, se l’avesse ospitato, sarebbe entrata nella storia mondiale».
A margine della conferenza stampa di presentazione delle ultime novità del Summer il patron Mimmo D’Alessandro torna sul caso della maxi scritta gigante fatta rimuovere dall’ex campo Balilla e paragonata alla scultura di Cartasia poco prima di arrivare a porta S. Pietro. «Ho visto quella scultura con un pugno di cartone e allora mi chiedo quale sia la differenza con la scritta del Summer. Perché quella sì e i banner del Summer no?».
Domani sarà montato il nuovo palco. Confermata la chiusura della piazza intorno alle 18.30 e i corridoi pedonali come l'anno scorso, mentre i concerti dovranno terminare entro la mezzanotte. Chiesta una deroga (che sarà concessa) per superare il limite di 85 decibel, basso per concerti di musica rock.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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